Il divieto di bagni in 12 punti della costa

21 Aprile 2018

In sette casi è permanente, per gli altri ci sarà la prova d’appello. Ma le prime analisi che pubblichiamo sono già buone

PESCARA. Non siamo ai Caraibi ma il 98,5 per cento della costa abruzzese, lunga 126 chilometri, supera l’esame balneabilità. Solo l’uno per cento è interessato da divieti permanenti e appena lo 0,5 per cento da divieti provvisori che hanno però diritto ad una prova d’appello. Così dice l’Arta Abruzzo.
LISTA NERA. Sono infatti sette i punti di prelievi, eseguiti dall’agenzia regionale dell’ambiente, in cui sarà severamente vietato tuffarsi per l’intera stagione, dal primo maggio al 30 settembre, e si trovano a Martinsicuro (250 metri a Nord della foce del Vibrata), Roseto (300 metri a Sud della foce del Tordino), Ortona (350 metri a Nord della foce del Foro, 350 metri a Sud dello stesso fiume e 200 metri a Sud della foce dell’Arielli), infine San Vito Chietino (50 metri a Sud di fosso Cintioni e 100 metri a Nord della foce del Feltrino).
NEL LIMBO. In altri cinque tratti di costa, in cui sono state eseguite le analisi, il divieto di balneazione risulta essere solo temporaneo e può quindi essere rimosso, con ordinanza del sindaco, dopo che questi dimostrerà di aver adottato misure di risanamento cui debbono però seguire due campionamenti consecutivi con esito favorevole.
I punti in cui il divieto sarà sottoposto alla prova d’appello sono: Giulianova (300 metri a Nord della foce del Tordino), Pescara (le zone antistanti via Galilei e via Balilla), Francavilla (140 metri a Sud di Fosso San Lorenzo) e Ortona (50 metri a Nord dalla foce di Fosso Cintioni).
ESAMI DI RIPARAZIONE. Nel caso di Pescara le analisi suppletive saranno eseguite il 14 maggio e l’11 giugno prossimi dall’Arta. Anche se già mercoledì scorso, nei tratti di mare davanti a via Balilla e via Galilei, i livelli dei due parametri previsti dalla legge, di Enterococchi e Escherichia Coli, sono risultati sotto il limite massimo che, invece, era stato superato due giorni prima, lunedì 16, come dimostrano i risultati dei prelievi nella tabella grande in alto.
La stessa tabella indica un valore tendente al positivo nel tratto di Francavilla, a ridosso di Fosso San Lorenzo, uno dei cinque punti chiusi temporaneamente alla balneazione.
TRE GIORNI DI TEST. Da lunedì a mercoledì scorsi, l’Arta ha eseguito prelievi in 114 punti della costa che da maggio aumenteranno a 119. Questi punti di campionamento, reperibili sui siti dell’Arta e della Regione Abruzzo, sono stati stabiliti da una delibera della giunta D’Alfonso, la numero 169, del 21 marzo scorso.
Rispetto allo scorso anno assistiamo a un miglioramento dei tratti temporaneamente vietati, scesi da 11 a 5, anche se fino a ieri mattina l’Arta aveva pubblicato sul sito (vedi sempre la tabella in alto) solo una prima parte di analisi, 46 su 114, eseguite il 16 aprile.
TASSELLI MANCANTI. All’appello mancano i test su quasi due terzi della costa (vedi il breve articolo a sinistra) che dovrebbero essere resi pubblici già oggi. La salute del mare abruzzese è comunque migliorata: fa ben sperare per la stagione balneare durante la quale saranno eseguiti 739 campionamenti, ripetendo per sei volte i 114 prelievi fatti all’inizio di questa settimana e per cinque volte i test nei cinque tratti con divieto temporaneo.
SALVO EMERGENZE. Le prime 114 analisi sono definite di routine, le altre cinque vengono chiamate suppletive. A queste però si possono aggiungere prelievi per emergenze che, nel 2017, sono stati 29.
Sul sito di Arta e sul Portale Acque del Ministero della Salute è possibile visionare il calendario dei prelievi nel mare abruzzese così come è stato concordato dalla Regione con la stessa Arta. Da giugno a settembre, inoltre, viene effettuato anche il monitoraggio delle alghe tossiche.
NON OLTREPASSARE. Arriviamo così ai parametri da analizzare che determino le ordinanze di divieto. Sono solo due: l’Escherichia coli, il cui limite di legge è 500 Mpn/100 ml, e gli Enterococchi intestinali, il cui limite è 200 Ufc/100 ml. Spetta ai Comuni provvedere all’apposizione e alla revoca dei divieti di balneazione, le delimitazioni, la segnaletica e le informazioni al pubblico. All’Arta invece competono campionamenti e analisi.
ANDÒ COSÌ. Nel 2017 i punti temporaneamente chiusi erano undici di cui sette per motivi igienico-sanitari e quattro, di nuova individuazione, per acque di qualità “scarsa”.
Ecco infine l’elenco dello scorso anno: Martinsicuro (250 metri a Nord dalla foce del Vibrata), Alba Adriatica(250 metri a Sud dalla foce del Vibrata), Giulianova(360 metri a Nord dalla foce del Tordino), Città Sant’Angelo(300 metri a Nord dalla foce del Saline), Pescara(zone antistanti via Muzii, via Galilei, via Balilla e fosso Vallelunga), Francavilla (140 metri a Sud di fosso San Lorenzo), Ortona(50 metri a Nord di fosso Cintioni) e infine Vasto (300 metri a Nord del pontile Marina di Vasto).
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