«Il divieto di balneazione era un atto scontato e dovuto»
PESCARA. «Non ci sono scuse che tengano. Il vicesindaco Enzo Del Vecchio è sempre stato informato di quanto accadeva alle nostre condotte, al fiume e al mare. Fa sorridere, quindi, leggere che Del...
PESCARA. «Non ci sono scuse che tengano. Il vicesindaco Enzo Del Vecchio è sempre stato informato di quanto accadeva alle nostre condotte, al fiume e al mare. Fa sorridere, quindi, leggere che Del Vecchio tenti di far credere che lui e il sindaco non abbiano potuto fare le ordinanze per vietare la balneazione, nel 2015, perché non hanno ricevuto per tempo la comunicazione inerente la non balneabilità del mare da parte dell’Arta, e che le comunicazioni sono arrivate quando già il problema era rientrato». Così gli ex amministratori comunali Berardino Fiorilli e Armando Foschi, oggi rappresentanti dell’associazione Pescara - Mi piace rispondono alla presa di posizione di Del Vecchio che, nei giorni scorsi, ha fornito la sua ricostruzione dei fatti sulle vicende dell’estate 2015. «Il vicesindaco e l’amministrazione comunale sono sempre stati aggiornati degli sversamenti nel fiume dei liquami della condotta di via Raiale, che si sono verificati per 13 volte in pochi mesi, perché l’Aca glieli ha costantemente comunicati inviando delle mail. E mai, in occasione delle 13 rotture della condotta e relativi sversamenti, il vicesindaco o il sindaco Alessandrini hanno sentito la necessità di informare la cittadinanza o emanare ordinanze di divieto di balneazione, comunque mai pubblicate sull’albo pretorio, a partire da quella del 28 luglio, che ha causato lo sversamento di 30 milioni di litri di feci e liquami nel fiume e nel mare in 17 ore. Apprezziamo la fantasia», dicono da Pescara - Mi Piace, «ma a fronte dell’evento di quella notte il divieto di balneazione era un atto cautelativo scontato, logico, ovvio e dovuto e non c’era neanche bisogno di attendere i risultati delle analisi dell’Arta. A volte il silenzio è d’oro, e in questo caso doveroso, come le dimissioni di Del Vecchio».
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