Il fascino della divisa e il miraggio di un lavoro

Mille aspiranti vigili al concorsone del Pala Dean Martin per 4 mesi di impiego
PESCARA. Vigili e vigilesse: il fascino della divisa e il miraggio di un lavoro a tutte le età. Si sono presentati in più di mille al concorsone del Pala Dean Martin, ma solo trenta ce la faranno a superare i 60 test a risposta multipla su argomenti come le sequenze numeriche «che nulla hanno a che vedere col lavoro che andremo a fare».
Chi supererà la prova sarà assunto per quattro mesi, nel periodo estivo, in forze al comando della polizia municipale del Comune di Pescara che ha bisogno di vigili stagionali da affiancare agli oltre 100 in servizio.
Non è solo il fascino della divisa da poliziotto municipale da indossare, a spingere tanti giovani, disoccupati e ragazzi che vogliono tentare una carriera diversa per dare una svolta alla propria vita. E’ fame di lavoro. E’ desiderio di realizzare il sogno di bambini all’età di 30 anni. È disperazione a 50 anni, quando tante strade sono state tentate e resta la speranza a sorreggerti. Per non essere di peso in famiglia. Per cercare di rinforzare l’autostima. I candidati sono arrivati all’alba da tutta la regione, ma anche dalla Puglia e dal Molise. Alle 8,15 l’esame per la prima tranche di 500 aspiranti vigili, alle 11 passate la seconda infornata per un totale di 1015 aspiranti poliziotti municipali.
Luna Quici, 38 anni di Pescara, ci sta provando da 10 anni a diventare vigilessa. E’ il sogno di bambina che si realizzerebbe: «Sono al quinto concorso», racconta la ragazza skipper per passione, «da quando la legge permette l’estensione dell’età. Sono disoccupata ma mi arrangio con qualche lavoretto. Ho comprato tanti manuali, alcuni dei quali, addirittura su come diventare vice ispettore o commissario di polizia e ho studiato come per un esame universitario. Questo lavoro mi ispira ordine, onestà, lealtà e onore».
Accanto a lei, Anna Pompili, 51 anni di Farindola, ex titolare di un istituto di vigilanza . Un marito, Giorgio, tre figli di 30, 20 e 16 anni e una casa da portare avanti: «Sono una casalinga disperata», scherza con Luna, conosciuta pochi minuti prima e già amiche, «oggi è una giornata adrenalinica, ma sono qui perché vorrei tornare a lavorare in un settore simile a quello in cui operavo fino all’anno scorso».
Tre figli di 18, 14 e 7 anni e un marito nelle Fiamme Gialle, per Francesca Paolini, 17 anni trascorsi in un supermercato: «È il mio primo concorso dopo qualche anno di stop che ho dedicato alla famiglia, ora voglio tornare al lavoro e ho studiato tanto, non ho ansie».
L’attesa dell’esame è stata l’occasione per conoscersi e socializzare. Accanto a Francesca, più in apprensione, Cinzia Santini, estetista di Sambuceto che dice di «non resistere al fascino della divisa». Divise che , invece, conosce bene Lorella Vittoria Leone, 30 anni, di Martinsicuro, accompagnata da Davide Cintio: «Sono cresciuta tra i militari, mio padre Vittorio è un carabiniere. Io lavoro in un centro commerciale, ma non volevo perdere questa occasione per non lasciare nulla di intentato».
Ci vuole provare anche Marco Maggiori, 52 anni di Pescara, un passato da caporal maggiore quando era militare senza lavoro da otto anni: «Tanti colloqui, tante chiacchiere, non si va da nessuna parte senza raccomandazione. Ho fatto di tutto, dal venditore di auto al traslochi. Mi ha spinto a fare il concorso la mia compagna Valentina. Ho bisogno di trovare un lavoro per dare stabilità alla mia vita e arrivare a maturare i contributi per la pensione».
Sono «amici di concorso» Serena Gadaletta, 27 anni di Bari, guardia giurata all’aeroporto Palese, un passato in aeronautica; Ugo Gagliardi, 28 anni di Termoli, istruttore tecnico e Michele Giuliano, 34 anni di Foggia, precario della pubblica amministrazione. «Ci incontriamo in giro per l’Italia nei vari concorsi a cui partecipiamo. Ad uno di questi eravamo in 250 per un posto» ci scherzano su, anche se la questione lavoro è seria. «Amo il mare di Pescara» ha giusto il tempo di dire Serena, prima di venire risucchiata dalla folla di candidati in procinto di affrontare l’esame al centro congressi di viale Aldo Moro.
Che cosa sia accaduto lì dentro lo spiega Fabrizio Freddi, pescarese in mobilità che fa di conto: «Abbiamo risposto a 60 domande in 70 minuti, su vari argomenti tra cui matematica. Eravamo in circa 500». Ognuno dei quali ha pagato 16 euro per l’iscrizione al concorso online.
Achille Germani, 31 anni, di Isernia, residente a Pescara, ciuffo ribelle e occhialetti trend, ha lasciato per un giorno gli studi alla scuola di parrucchiere per andare a fare il concorso al Palacongressi: «Ne già fatti due in Molise, ci provo, anche se so che diventerò coiffeur». In base all’esito dell’esame, in graduatoria saranno ammessi 200 nomi a cui attingere per future assunzioni anche in altri Comuni.

