«Il Flaiano deve restare a Pescara»

3 Luglio 2023

Appello di Federalberghi e Italexit: no al trasferimento dei Premi a Montesilvano

PESCARA. La minaccia della presidente dei Premi Flaiano Carla Tiboni di trasferire altrove il festival ha creato sconcerto e preoccupazione. Ieri, alcune associazioni sono intervenute per lanciare un appello affinché i Premi restino a Pescara. Nei giorni scorsi era arrivata la proposta di trasferirli a Montesilvano.
Federalberghi Pescara ha espresso ieri preoccupazione in merito alla possibilità che il Pegaso dei Premi internazionali Flaiano possa lasciare la città di Pescara. «È necessario», ha detto la presidente Daniela Renisi, «fare ogni sforzo affinché questa manifestazione non lasci Pescara. Sarebbe davvero una perdita per tutto il territorio non solo a livello turistico, considerato che all’insegna della 50esima edizione il Premio Flaiano è una delle manifestazioni più longeve e di spessore che rappresenta la città di Pescara e l’intero Abruzzo».
Sulla stessa linea Per l’Italia con Paragone-Italexit. «Cominciamo col dire», ha affermato il coordinatore Marius Creati, «che il Flaiano film festival ha senso solo a Pescara. Constatare invece che Carla Tiboni si senta costretta a lasciare la città di Ennio Flaiano per stabilire a Roma o comunque altrove i Premi intitolati da mezzo secolo al grande pescarese è una prospettiva inammissibile. Il copione da anni inscenato alla vigilia di ogni solstizio d’estate è ormai una costante surreale che pone sistematicamente in forse il consolidato premio cinematografico che si volle dedicare a una figura carismatica del nostro vissuto. L'abbandono di Pescara equivarrebbe a spostare la casa di Gabriele D’Annunzio a Pescara Vecchia direttamente a Gardone Riviera, sulle rive del Garda. Speriamo che i lavori di restauro del teatro D'Annunzio proprio a ridosso dell'importante avvenimento internazionale non diventino un casus belli dagli effetti incontrollabili».