Il Flaiano resta senza contributi: chiediamo una mano ai pescaresi

La presidente Tiboni denuncia: «Dal Comune solo 10mila euro». E lancia la raccolta fondi per organizzare la 49ª edizione della rassegna: «Speriamo di mettere insieme altri 25mila euro»
PESCARA. Il finanziamento pubblico del Comune ridotto all’osso. La necessità di trovare una sostenibilità economica per l’organizzazione della prestigiosa manifestazione. Parte da qui la raccolta fondi promossa per supportare l’edizione numero 49 dei Premi internazionali Flaiano. A lanciarla è la presidente Carla Tiboni che ha deciso di rivolgersi direttamente a chi «ci è sempre stato fedele, ci ha sempre sostenuto e ci segue con affetto. Il pubblico dei pescaresi e degli abruzzesi». Nell’ambito del bilancio, all’approvazione in consiglio comunale, la somma destinata ai Premi Flaiano è di 10 mila euro. Un taglio drastico, rispetto ai 45mila dello scorso anno, che lascia la presidente Tiboni amareggiata. «Non voglio polemizzare», dice, «anche perché siamo stanchi. È umiliante ogni volta dover chiedere location, finanziamenti, domandarsi perché ci sono state riduzioni. Ma il messaggio culturale con queste cifre non può essere raggiunto». Nello schema del bilancio di previsione 2022-2024, approvato dalla giunta e ora all’esame del consiglio, mostrato ieri da Tiboni, sono riportati alcuni contributi che il Comune ha deciso di stanziare in ambito culturale: alla Fondazione Genti d’Abruzzo 100mila euro; all’Ente manifestazioni pescaresi 110mila; 60mila per la Fondazione Paparella; il contributo per il Festival Dannunziano è di 52mila euro; al Fla 25mila euro; 10 mila per il Giro d’Italia. Inoltre 120mila euro per l’organizzazione di vari festival cittadini. Ai Premi internazionali vengono destinati 10 mila e altri 10mila euro sono per il Mediamuseum. «Sembra la classifica di serie A e di chi deve retrocedere in serie B», commenta. «Ma noi non retrocediamo. Il Flaiano Film Festival ha i suoi costi. Abbiamo bisogno di tutti. Della Regione, che non ci ha mai fatto mancare il suo supporto, e del Comune. Quest’anno per noi ci sono solo 10mila euro. E allora, poiché vogliamo continuare nell’attività culturale che offriamo da 49 anni, abbiamo pensato di concentrarci sugli affezionati al Flaiano». L’associazione ha promosso la campagna “Dà la tua mano al Flaiano”, una raccolta fondi rivolta a tutti coloro che vogliono fare una donazione (la minima è di 1 euro) per supportare la nuova edizione del Festival. «I Premi Flaiano hanno bisogno del sostegno di tutti coloro che ne riconoscono e comprendono il loro significato e il loro valore. Pescara, città orgogliosa di Ennio Flaiano, non può privarsi dello straordinario patrimonio culturale e artistico che la investe ogni anno portando i grandi protagonisti culturali italiani e stranieri sul suo palcoscenico». La somma raccolta, «speriamo almeno 25mila euro», dice Tiboni, «si aggiungerà al contributo del Comune, della Regione e agli sponsor che da sempre sostengono il premio. È una scommessa», dice la presidente, «ma siamo fiduciosi che avremo una bella risposta. I Premi hanno un grande indotto economico. È quel concetto di impresa cultura a cui siamo legatissimi. Siamo stati il primo festival a ripartire in presenza nel 2020 dopo il lockdown. Continuiamo a portare personaggi importanti a Pescara che danno pubblicità all'Abruzzo e francamente non riusciamo a capire perché i Premi debbano scontare questa punizione reiterata».
Per sostenere il Flaiano con una donazione, l’Iban di riferimento è: IT25 B0538715400000000539513.

