Il Forum dell’acqua: Francavilla si schieri contro il petrolio

17 Settembre 2014

FRANCAVILLA. Il Forum abruzzese del movimenti per l’acqua sollecita il Comune di Francavilla a mobilitarsi contro il progetto Elsa, che prevede la trivellazione di un pozzo petrolifero a meno di 4...

FRANCAVILLA. Il Forum abruzzese del movimenti per l’acqua sollecita il Comune di Francavilla a mobilitarsi contro il progetto Elsa, che prevede la trivellazione di un pozzo petrolifero a meno di 4 miglia dalla costa, in corrispondenza del Lido Riccio di Ortona e a breve distanza dal litorale francavillese. «Il 28 settembre scadranno i termini per le osservazioni per la procedura di Valutazione di impatto ambientale nazionale», ricorda l’esponente del Forum, Augusto De Sanctis, «Il Comune di Francavilla, insieme agli altri enti costieri, prenderà posizione contro il progetto della società Petroceltic Italia? Per la comunità di Francavilla, la cui economia è basata in gran parte sul turismo marino, il rischio è grande, considerato che la Petroceltic ha un permesso di ricerca in mare di 12 mila 600 ettari, situato proprio di fronte a Francavilla e Ortona. L’area interessata arriva praticamente sulle spiagge delle due località, come emerge dalla mappa ufficiale». Si prevede l’installazione di una piattaforma di tipo Jack Up a circa 7 km dalla costa, per la trivellazione di un pozzo profondo circa 4 mila 700 metri. «Il progetto fu fermato nel 2011 con un decreto ministeriale di Valutazione di impatto ambientale negativa, sia per le carenze dei documenti presentati a suo tempo dall’azienda sia per il Decreto Prestigiacomo, che imponeva il divieto di sviluppare interventi di trivellazione entro le 12 miglia marine. Ora, la Petroceltic Italia ha riattivato la procedura al ministero dell'Ambiente. Appare incredibile che un progetto che ha già ricevuto una valutazione negativa, possa improvvisamente essere ripresentato», incalza De Sanctis, «Senza considerare la possibilità di incidenti che avrebbero ripercussioni devastanti sul litorale, è bene ricordare che quando si parla di attività petrolifere, è normale che si verifichino perdite di petrolio». Il Forum acqua, annunciando che presenterà le proprie osservazioni, sollecita la mobilitazione del Comune e dei cittadini «per opporsi a un progetto assolutamente inaccettabile che potrebbe divenire uno dei principali tasselli della trasformazione dell'Abruzzo in distretto minerario, come previsto dalla Strategia energetica nazionale e dal cosiddetto decreto Sblocca Italia – Abruzzo Fossile».

Giuseppina Gherardi

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