«Il fratello migliore del mondo»

19 Settembre 2022

Le lacrime della sorella Francesca. La disperazione del padre: dolore indicibile

PESCARA. Per mamma Antonella, papà Gabriele e le sorelle Greta e Francesca, una tragedia che non conosce consolazione. «È un dolore indicibile», scrive il padre nella disperazione su Facebook, «mio figlio Luigi, 25 anni, è morto. Signore accoglilo tra le sue braccia. Ciao gigante di papà».
Con la mamma e con la sorella Francesca, Luigi aveva un legame fortissimo. Anche Francesca, avvocato, gli ha voluto dedicare un pensiero: «Buon viaggio, angelo mio. Sei stato il fratello migliore del mondo ed è stato un onore per me essere tua sorella. Ora insegna agli angeli a cucinare».
Sgomenti e distrutti gli amici: «Era un grande chef, ma soprattutto un bravo ragazzo», sottolinea il consigliere comunale Salvatore Di Pino, «l’ho conosciuto anni fa quando lavorava nel ristorante Pianeta Mare di Francavilla al Mare e abbiamo subito stretto amicizia. Mi raccontava che era stato all’estero e adesso la sua intenzione era di aprire un locale tutto suo in Abruzzo, a Pescara, per poter mettere in pratica ciò che aveva acquisito all’estero. Ricordo che per assaggiare i suoi piatti arrivavano a Francavilla anche da fuori. Lui faceva parlare il pesce. Un chef di alto livello. Era un appassionato e molto innovativo. Un ragazzo d’oro. Sembrava più grande dell’età che aveva».
Centinaia i messaggi di cordoglio e i ricordi degli amici su Facebook: «Billy era una persona fantastica», sottolinea Antonio Busiello, «educata, brava. Era un amicone come pochi, dedito al suo lavoro che faceva con passione e professionalità. Era sempre alla ricerca della perfezione del gusto e della genuinità». «Era un ragazzo dolce, buono e vulcanico», aggiunge Mattia Carchesio, «per me è qui, con noi. Di lui porterò l’entusiasmo e la passione che aveva. Non posso dimenticare le sue leccornie alle 4 del pomeriggio, le risate e tutto il resto che solo noi conosciamo». «Ogni lacrima sarebbe troppo poco», sottolinea la sua amica Greta Barberio, «per il mio compleanno», dice rivolgendosi a lui, «nonostante il lavoro, nonostante i mille impegni, nonostante la stanchezza, la notte prima hai deciso di fare tu la torta. Me l’hai portata con una candelina rosa, così felice e mi guardavi come se lì dentro fosse racchiuso tutto il bene che ci volevamo. Mi parlavi del mare e di quanto lo amassi, di come fosse la tua terapia. Ti prometto che ogni volta che lo guarderò penserò a te, alla meravigliosa persona che sei stato e sarai per sempre, alla tua passione che permetteva di far uscire la parte migliore di te stesso, alla sensibilità e al mondo immenso che avevi dentro e che conservavi gelosamente, ai discorsi di ore e ore che facevamo insieme». (a.d.f.)
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