Il generale: un pensiero per i caduti in missione

Il comandante Bonato: siamo addestrati a intervenire nei teatri di guerra Al parco del Castello simulazioni di bonifica di campi minati e blindati in mostra
L’AQUILA. Ha voluto rivolgere un pensiero agli alpini caduti in missione, il generale Federico Bonato, comandante delle truppe alpine, durante la cerimonia di inaugurazione della cittadella degli alpini, lo spazio allestito all’interno del parco del Castello per presentare al pubblico dell’adunata mezzi, armi ed equipaggiamenti di ultima generazione. Un messaggio, quello del generale, per sottolineare il dovere di ricordare. «Vogliamo mostrare le nostre potenzialità e le nostre professionalità», ha affermato il generale Bonato, «e ricordare che i nostri uomini e le nostre donne si addestrano ogni giorno, per essere pronti a intervenire dove richiesto. Compresi teatri di guerra molto delicati, come in Afghanistan. E tra noi oggi c’è anche il caporal maggiore Andrea Adorno, alpino paracadutista del 4º reggimento, che è stato insignito, unico caso dopo la Seconda guerra mondiale, della medaglia d’oro al valor militare». Rischio e pericolo, queste sono le parole che quegli alpini conoscono bene.
E il presidente dell’Associazione nazionale alpini Sebastiano Favero ha sottolineato che «non ci sono differenze tra gli alpini in armi e quelli in congedo, siamo la stessa cosa. Anche chi è in congedo è sempre pronto ad accorrere dove c’è bisogno di aiuto, come è successo qui nel 2009. Gli aquilani lo sanno. Speriamo che il governo nazionale si renda conto di quello che rappresentiamo». Quasi un appello ad accorgersi dell’importanza di un corpo.
Dopo l’alzabandiera, il generale Bonato ha tagliato il nastro inaugurale insieme al presidente dell’Ana Favero e al sindaco Massimo Cialente. Sono stati migliaia i visitatori che hanno popolato nella prima giornata di apertura gli stand della cittadella, dedicati alle diverse specialità delle truppe alpine e illustrati da giovani militari delle brigate Julia e Taurinense e del Centro addestramento alpino.
Particolarmente affollati – oltre all’area dedicata allo sport alpino - gli stand del genio, con la simulazione della bonifica di un campo minato, l’esposizione dei blindati Lince e la riproduzione di un avamposto del 9° reggimento Alpini in Afghanistan. La rievocazione del centenario della Grande Guerra ha attirato molte persone nell’area del Museo degli Alpini di Trento, dove viene proposta un’originale mostra sulle battaglie in quota. Nella cittadella è esposta anche la mostra «Gli alpini ci sono... sempre!», che racconta, attraverso spettacolari immagini, gli interventi in aiuto alla popolazione in occasione delle calamità naturali e le missioni all’estero, dall’Afghanistan alla Repubblica Centrafricana. Sempre al parco del Castello è stato inaugurato uno dei 4 interventi di sistemazione delle opere pubbliche a beneficio della comunità cittadina. Sono interventi che la Protezione civile dell’Ana ha realizzato come segno tangibile di riconoscimento alla città che ospita l’adunata.
Romana Scopano
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