Il gioco del falco Ciak, si gira da oggi in Abruzzo

Il documentario “Overland” con Giovanni Granati tra la fortezza di Civitella del Tronto e Rocca Calascio
Dalla Via della Seta fino al Golfo Persico, passando per le aree Mediterranee e i territori scozzesi. Ci sarà anche l’Abruzzo tra i protagonisti del film documentario “Overland”, attraverso cui una produzione americana ha deciso di riscoprire l’arte della falconeria ambientata tra alcuni fra i più incantevoli luoghi dell’Abruzzo.
Il lungometraggio ripercorrerà 6000 anni di antica tradizione nei territori di Mongolia, Emirati Arabi Uniti, Italia, Scozia e America occidentale. Il team di produzione, composto da Elisabeth Haviland James e Revere La Noue, girerà il documentario con personaggi che incarnano perfettamente il binomio uomo-animale, trasmettendo in alta definizione le emozioni che si generano nella simbiosi e nella fusione che avviene tra le due entità. Il pubblico sarà trasportato in un coinvolgente viaggio attraversando quattro continenti, immersi completamente nel mondo della natura e dimenticando solo per qualche istante la frenesia della civiltà moderna che spesso porta a dimenticare la bellezza dei luoghi e degli animali che ci circondano.
Il cast del film sarà composto da cinque falconieri, ognuno in rappresentanza delle cinque aree di riferimento; l’Italia sarà rappresentata da Giovanni Granati in arte Falcong, che ha scelto l’Abruzzo come sede della propria attività sportivo-pedagogica e ricreativa. Giovanni Granati, romano di nascita, 33 anni, ha sempre lavorato a contatto con gli animali. Ha scritto libri di favole per bambini e pubblicato un cd (“Le note del vento”) con un unico filone di ispirazione: la natura e il regno animale. «La falconeria», spiega Granati, «è un' arte antica che risalee al VII secolo a.C., quando già si praticava la caccia con i falchi.Nel medioevo la falconeria raggiunse il massimo della diffusione alla corte dell'imperatore Federico II di Svevia. Il giovane sovrano considerava magico il legame fra uomo e animale e auspicava la nascita di quello stesso legame fra nobili e il popolo».
Falcong parteciperà alle riprese insieme alla sua squadra di aquile, lupi cecoslovacchi, falchi, gufi e cavalli, sapientemente educati a lavorare in gruppo nel rispetto delle peculiari esigenze etologiche e fisiologiche proprie di ciascuna specie - aspetto formativo unico grazie al quale da diversi anni è nata una collaborazione tematica con Pia Lucidi, docente dell'università di Teramo.
Il film verrà girato in luoghi affascinanti, teatri abituali delle passeggiate nella natura selvaggia (la prossima passeggiata è in programma il 3 luglio. Info www.falcong.it): si tratta di scenari incantevoli che si prestano in modo ineguagliabile alla circostanza: dalla fortezza di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, a Rocca Calascio, in provincia dell’Aquila, coinvolgendo anche tutti i principali punti di riferimento per l’addestramento falcong tra i quali Campli, Stiffe e Fagnano.
Le riprese del documentario inizieranno oggi e andranno avanti fino al 3 luglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

