Il gioielliere e l’ex cassiera con la passione per il volo

12 Settembre 2022

Mancinelli ripeteva sempre ai conoscenti: L’Aquila dall’alto è tutta un’altra cosa In lutto il mondo del commercio. La 64enne era anche un’amante degli animali

L’AQUILA. «L’Aquila vista dall’alto è tutta un’altra cosa». Corrado Mancinelli lo ripeteva spesso alle persone che conosceva. Era il suo modo di manifestare quella grande passione per il volo, nutrita sin da quando era un ragazzo e gestiva con la sua famiglia una gioielleria in centro storico. Una passione contagiosa per le persone che gli erano vicine. Così lo ricorda l’imprenditore Danilo Taddei, provato da una tragedia che ha scosso tutto il mondo dell’Aeroclub L’Aquila che gestisce l’aviosuperficie in località Vicenne, tra i comuni di Poggio Picenze e Fossa.
«Corrado è stato soprattutto un grande amico. Era un pilota esperto ed è stato lui a spingermi verso il volo. Una persona positiva, cordiale con tutti, che teneva molto al suo Aeroclub. Siamo stati recentemente insieme in occasione dell’Open day, una serata trascorsa a fare progetti, a parlare delle attività da mettere in programma. Non riesco a capire come tutto ciò possa essere accaduto. So solo che Corrado pilotava il suo aereo e che l’ultraleggero è improvvisamente precipitato mentre era in fase di atterraggio, di ritorno dalla Val di Chiana». All’Aeroclub nessuno ha voglia di parlare. E il pensiero di tutti corre alla famiglia di Corrado, alla moglie Flavia e ai figli Marco, che lavora in America, e Lorenzo che ha ereditato dal padre la passione per gli aeroplani.
E ai familiari di Maria Rita Vietri, ex dipendente del supermercato del centro commerciale L’Aquilone, la passeggera che frequentava da qualche tempo l’Aeroclub e che ha perso la vita insieme a Mancinelli nello schianto.
E in lutto è anche il mondo del commercio. Corrado Mancinelli aveva seguito il cammino intrapreso dai suoi genitori, proprietari di una storica oreficeria in centro storico. Poi dopo il terremoto il trasferimento all’Aquilone dove aveva riaperto l’attività con un socio. E qui, sempre in società gestiva anche un negozio di abbigliamento.
«Il ricordo è quello di una persona meravigliosa, gentile e correttissima, che sorrideva sempre. «Aveva avuto due piccoli incidenti con l'aereo», racconta Stefania Ianni, che ha lavorato per oltre dieci anni con Mancinelli nella gioielleria curata con il socio Cavallo, «ma ci rideva su, era sempre positivo, amava la vita e aveva una grande passione per il volo. Quando sorvolava con il suo aereo la mia casa mi avvertiva e lo faceva sempre per salutarmi. L’aereo giallo lo riconoscevi ovunque. Proprio ieri (sabato per chi legge) ci eravamo sentiti in chat. Un uomo straordinario, così come straordinaria è tutta la sua famiglia e il figlio Lorenzo che ha ereditato da lui la passione per il volo».
La sorella Claudia Ianni, che lavorava nel negozio di abbigliamento Harry Cotton, lo aveva incontrato pochi giorni fa. «Quando vieni a volare con me? Mi ha ripetuto. E io non vedevo l'ora, la sua passione mi aveva contagiato. Non posso credere che non ci sia più». Una sola, piccola consolazione, in una considerazione ripetuta dalle due sorelle Ianni. «È morto facendo la cosa che amava di più».
E ieri sera nella sua abitazione a Coppito c’è stato un mesto via vai di amici e parenti.
Lo stesso triste pellegrinaggio che si è ripetuto a Sant’Elia dove viveva Maria Rita Vietri che sul suo profilo Facebook ieri ha pubblicato una ripresa, fatta 7 ore prima dell’incidente, di una manifestazione a Castiglione del lago con aerei schierati pronti per la partenza. Grande il suo amore per i cani, i gatti, la sua città, testimoniato, sempre sul suo profilo, dallo sdegno per gli atti vandalici a San Bernardino. (r.p.)
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