Il giorno del patrono: negozi aperti, ma niente processione

7 Maggio 2020

La messa sarà celebrata alla sola presenza del sindaco: «Preghiamo che San Massimo vigili sulla nostra città» 

PENNE. Penne festeggia oggi il suo Santo patrono, San Massimo, nonché patrono dell’Arcidiocesi Pescara-Penne. Lo fa in tono minore rispetto al solito, ma con tanta forza e voglia di ripartire. Niente processione per le vie cittadine, nessun evento in calendario. Il coronavirus non lo permette. Resteranno però aperti, anche oggi che è un festivo per la città, i negozi di generi alimentari.
E se non ci sarà la consueta processione, in onore del Santo patrono ci sarà comunque la messa. Oggi alle ore 18, nella chiesa del Carmine, il parroco di San Domenico, don Andrea Di Michele, celebrerà messa a porte chiuse, con la sola presenza del sindaco Mario Semproni, in rappresentanza di tutta la cittadinanza.
«Abbiamo voluto rendere omaggio al nostro Santo patrono affinché vigili sulla Città in questo momento di grande difficoltà», afferma il sindaco.
Il programma religioso prenderà il via alle 9,30 con l’ufficio delle Letture e l’Adorazione eucaristica. La celebrazione della messa delle 18, che potrà essere seguita sia sul canale Facebook di don Andrea Di Michele e sia sulla pagina Facebook del Comune, sarà comunque un segnale importante di ripartenza dopo due mesi di sofferenza. «Io sono da pochi anni a Penne», dice don Andrea Di Michele, «e un solo anno ho avuto l’onore di celebrare il santo patrono nella cattedrale, il duomo di San Massimo, perché chiusa per lavori. A livello religioso», continua il parroco, «posso dire che la gente è molto legata al proprio patrono, ma quest’occasione potrebbe essere davvero propizia per creare un punto di collegamento a livello civile e religioso. San Massimo è un martire, quindi uno che ha testimoniato veramente la fede in Cristo morto e risorto. In questi giorni ho avuto tempo per meditare su un brano della Bibbia, del profeta Isaia, che mi è stato proposto. Una parola scritta in tempo di esilio e di sofferenza a un popolo stanco e desolato. Una parola piena di speranza, una voglia non di ricominciare, ma di iniziare una nuova strada. Questo è quello che spero e per cui prego per tutta la comunità di Penne, non ricominciare ma iniziare una cosa nuova», conclude don Andrea.
Ieri, intanto, con l’ordinanza numero 56, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha consentito l’apertura, dal lunedì al sabato e nei giorni di festa patronale, dalle 7 alle 21, delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Aperti anche i negozi che commercializzano pasta fresca e fiorai, dalle 8 alle 14.
PARRUCCHIERI ED ESTETISTE Con la stessa ordinanza il presidente Marsilio ieri ha ufficializzato la possibilità di riapertura, dal 18 maggio, anche per le imprese artigiane. Tra queste, acconciatori, estetisti, tatuatori/piercier e titolari dei centri benessere. Esclusa ogni attività ludico ricreativa tra cui picnic e barbecue.
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