“Il giovane favoloso” l’immenso Leopardi visto da Martone

"Il giovane favoloso", come fu definito Giacomo Leopardi dalla scrittrice Anna Maria Ortese, svetta tra le novità cinematografiche del fine settimana. Distribuzione in 250 copie, centinaia di...
"Il giovane favoloso", come fu definito Giacomo Leopardi dalla scrittrice Anna Maria Ortese, svetta tra le novità cinematografiche del fine settimana. Distribuzione in 250 copie, centinaia di prenotazioni dai provveditorati di tutta Italia, il film di Mario Martone sull'immenso poeta e filosofo di Recanati arriva oggi in sala dopo l'accoglienza calorosa alla Mostra di Venezia e l'anteprima di domenica scorsa nel "natìo borgo selvaggio". Nelle strade di Recanati, nell'antico palazzo Leopardi aperto alla troupe dal conte Vanni, che ha permesso di girare anche nella preziosa biblioteca di famiglia, prende le mosse il racconto dell'immortale genio ribelle affamato di vita e amore da parte del napoletano Martone. Racconto che si conclude a Napoli dove il poeta, interpretato con grande adesione da Elio Germano, visse gli ultimi anni della sua breve vita insieme all'amico Antonio Ranieri (Michele Riondino). Le sinfonie di Rossini e la musica elettronica del berlinese Apparat accompagnano questa fedele ricognizione della vita di Giacomo Leopardi, costruita da Martone partendo dall'Infinito e altre gemme poetiche, dallo Zibaldone, dalle Operette morali, dall'epistolario. La narrazione dell'esistenza tormentata del poeta scorre dagli anni dello "studio matto e disperatissimo" e del difficile rapporto col padre Monaldo, che teneva il figlio praticamente prigioniero a Recanati, alla fuga dal borgo a 24 anni verso Roma, Firenze, Bologna, e infine Napoli, e ripercorre l'amicizia col letterato Pietro Giordani e con Ranieri, e l'amore non ricambiato per Fanny. Nel cast Isabella Ragonese, Iaia Forte, Massimo Popolizio. Se si cerca una proposta più riposante si può scegliere la commedia sentimentale di John Carney "Tutto può cambiare", con i divi Keira Knightley e Mark Ruffalo e la popstar Adam Levine, leader dei Maroon 5. Knightley è Greta, folksinger vanamente in cerca di contratto; Levine è Dave, il fidanzato rocker che la molla appena baciato dal successo; Ruffalo è Dan, discografico fallito e alcolizzato. Dan, perdente di talento, decide di produrre il primo album di Greta. L'inventore dei Griffin, il ragazzone Seth MacFarlane, già regista dello spassoso "Ted", torna nella quadrupla veste di produttore sceneggiatore regista e attore del divertente "Un milione di modi per morire nel west", parodia in cui il pusillanime allevatore Albert (MacFarlane), scappato da una sparatoria e lasciato dalla fidanzata Louise (Amanda Seyfried), si innamora di Anna (Charlize Theron), compagna di un pericoloso bandito (Liam Neeson). In sala anche un piccolo film francese, "Piccole crepe, grossi guai" di Pierre Salvadori che sfoggia l'icona Catherine Deneuve: Mathilde, pensionata piacente e engagée ma un po' bislacca, è ossessionata da una crepa nel suo appartamento; la soccorre l'amicizia con l'ex musicista Antoine, nuovo portiere dello stabile; insieme riusciranno forse a riparare le crepe delle loro vite.
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