Il Giro accende Pescara Masci: è la festa della città

Locali pieni e negozi aperti anche ieri, dopo il concerto con oltre 15mila in piazza
PESCARA. «Voglio dire 15mila volte grazie a Pescara. È stato fantastico». Parole di Jimmy Sax che ha salutato così la città, dedicando un post su Instagram alla performance in piazza Salotto, raccontata dallo stesso artista con i video di alcuni momenti significativi della serata di sabato e la sua espressione entusiasta. Una piazza gremita, come non si vedeva da tempo, per un evento che ha acceso l’estate pescarese e ha aperto la quattro giorni per il Giro d’Italia. C’era il pubblico delle grandi occasioni e l’effetto è stato adrenalico sull’artista, che dietro le quinte ripeteva incredulo «People, people, people». È stato bravissimo a coinvolgere il pubblico, che ha ballato sulle note del sassofonista e della Symphonic Dance Orchestra. E prima di lasciare il palco, Sax si è lanciato fisicamente sulle prime file.
Da ieri sera, con l’arrivo della carovana rosa in città, si guarda sempre più al Giro, per la partenza di domani in direzione di Jesi. «La città ha risposto benissimo e sta partecipando alla grande festa, avendo compreso che si tratta di un momento di promozione unico, che attraversa 72 paesi», dice il sindaco Carlo Masci parlando di «una festa della comunità che si snoda su più giorni. Il concerto è stato azzeccatissimo, con la piazza e i locali pieni, esattamente come speravo. Sono contento per Pescara», prosegue il primo cittadino che vede la città «nel migliore dei modi, proprio in coincidenza con l’inizio dell’estate. «La spiaggia è piena, ed è effetto della Bandiera blu che, come sapevo, porta grandi vantaggi», fa notare Masci dopo un giro sul lungomare di Portanuova. Ai pescaresi, in vista dell’appuntamento di domani con il Giro, dice di «godersi la città, perché è un’occasione unica e irripetibile. Facciamo vedere come sono i pescaresi: accoglienti e disponibili».
È entusiasta l’assessore Alfredo Cremonese, che voleva «un evento straordinario di avvicinamento alla tappa pescarese del Giro d’Italia» e ritiene di aver colto in pieno l’obiettivo, perché «abbiamo riportato la vita in città, come mi hanno ripetuto in molti dopo il concerto, sommergendomi di messaggi, e abbiamo promosso l’immagine di Pescara passando per la musica e per Jimmy Sax. Ringrazio chi ci ha lavorato, partendo dalla organizzazione, e anche chi c’era, il pubblico, che ha animato la serata. Ora passiamo al turismo sportivo, con il Giro». Per Cremonese quella di sabato «è stata una giornata perfetta» grazie agli ingredienti giusti al posto giusto: «un artista bravissimo, due ore e mezzo di spettacolo pazzesco con il grande coinvolgimento del pubblico e la temperatura ideale», dice. È stato determinante «l’appoggio delle associazioni di categoria: per la prima volta abbiamo remato tutti nella stessa direzione dimostrando che gli obiettivi si possono cogliere, se si riuscisse sempre a fare squadra. È stata questa la vera arma in più» in vista del Giro. «È arrivata tanta gente da fuori Pescara, gli hotel sono pieni, i negozi aperti dalle 10 alle 20 e il mare è pulito. E abbiamo lanciato questo messaggio con la Bandiera blu issata sabato sera» a piazza Salotto. «L’atmosfera rosa cresce di ora in ora», in vista della tappa del Giro che partirà da Pescara, «e basta guardare le vetrine rosa», aumentate di giorno in giorno.
Il bilancio è entusiasmante anche per i locali della zona della movida, in centro, come fa notare Mario Palladinetti dell’associazione Pescara viva. «Sabato sera c’era gente ovunque, e abbiamo lavorato. Non ricordavamo più l’ultima volta che abbiamo lavorato così tanto. C’è stata una specie di assalto e a un certo eravamo quasi in sofferenza. Non ci sono stati problemi di alcun genere e alle 2 abbiamo sospeso i servizi». In attesa del Giro c’è l’aspettativa di continuare a lavorare, «considerato che gli hotel sono pieni. Noi rimarremo aperti e ci siamo preparati ad accogliere i clienti» che arrivano da fuori e sono a seguito del Giro. Gli allestimenti di questi giorni sono pensati proprio in funzione della tappa numero 10. Come nei negozi del centro, fa notare Palladinetti, «abbiamo i palloncini rosa e anche il personale indossa la divisa rosa. Nei nostri menu sono stati inseriti dei cocktail rosa, e non solo quelli», conclude Palladinetti. Anche gli hamburger, ad esempio, hanno assunto il colore della gara ciclistica più famosa.

