Il giro del mondo di Giulia e Jack: «Fuggiti dalle grandi città per realizzare il nostro sogno. A Loreto uniamo arte e vino»

8 Ottobre 2026

Lei pescarese, lui neozelandese, entrambi artisti, si sono incontrati ad Amsterdam: «Qui ci dedichiamo all’agricoltura e ospitiamo creativi da ogni parte del mondo» 

LORETO APRUTINO. Pescara-Australia-Nuova Zelanda-Praga-Amsterdam-Loreto Aprutino. È il giro del mondo di Giulia Morlando, 34 anni, e Jack Laing Aiken, 30, lei pescarese e lui neozelandese (di origini inglesi), giovane coppia che ha scelto l’Abruzzo – in particolare la cittadina dell’area vestina, capitale dell’olio extravergine e di vini pregiatissimi – come ultima tappa di un lungo viaggio di formazione iniziato da giovanissimi. Giulia e Jack hanno unito la loro passione per le arti a quella per la terra e la natura. Oggi producono olio e vino nella loro tenuta in contrada Marzengo, a Loreto Aprutino.

Hanno rivitalizzato e valorizzato ettari di uliveti e un vigneto con più di vent’anni di storia, nel cuore delle colline vestine, affacciate sul Gran Sasso, con il loro marchio – che è anche il loro manifesto – “Sentieri”. Non solo un’azienda agricola che produce Montepulciano, Cerasuolo e olio extravergine, ma anche associazione culturale che abbraccia e ospita artisti da ogni parte del mondo. Giulia e Jack da poche settimane sono anche diventati genitori della piccola Mia Joan, ma in questi giorni sono alle prese con la raccolta delle olive, iniziata dopo aver concluso la vendemmia. Attorno al loro antico casolare, acquistato due anni fa, è tutto un fermento, tra chi lavora in campagna e chi crea opere d’arte.

«Io sono nata e cresciuta a Pescara», racconta Giulia, «ma a 18 anni sono andata in Australia per studiare. Sono stata lì per alcuni anni, mi sono trasferita ad Amsterdam per terminare l’università. In Olanda ho conosciuto Jack, che viveva a Praga in quel periodo. Ci siamo conosciuti tramite programmi culturali che organizzavamo con lo stesso gruppo di persone. Con il passare del tempo, abbiamo maturato l’idea e il desiderio di organizzare programmi del genere anche altrove. Così abbiamo iniziato a cercare un posto in cui stabilirci. Per un anno, abbiamo girato tutto l’Abruzzo. Quando abbiamo pensato a un posto in cui spostarci, abbiamo immaginato un luogo in campagna, immerso nel verde e nel silenzio. Per me è stato naturale tornare in Abruzzo». La lunga ricerca li ha portati a Loreto Aprutino.

«Io ho sempre amato il mondo del vino, è una delle mie passioni. Cercando un luogo in campagna per i nostri progetti artistici, è nata anche l’idea di abbinare a questi l’attività agricola. E quando abbiamo trovato questo terreno di 15 ettari, con un vigneto già avviato, abbiamo deciso subito di acquistarlo. Oggi sono già due anni che abbiamo la nostra azienda agricola e l’associazione culturale: qui da noi ospitiamo artisti che si fermano per godere della tranquillità del luogo, ma anche per conoscere i segreti dell’agricoltura. Oltre a concentrarsi sulle loro opere, infatti, restano qui per apprendere come si coltiva la terra e esplorare in modo creativo questo mondo», aggiungono Giulia e Jack. «Nei prossimi mesi sospenderemo per un po’ l’attività di residenza degli artisti per completare una ristrutturazione del casale: quando siamo arrivati era quasi un rudere. Proseguiremo senza soste invece con la parte agricola. In questi primi due anni abbiamo prodotto 10mila bottiglie di vino l’anno».

Il vino e l’arte si sposano nell’esplosione di colori delle etichette delle bottiglie “Sentieri”. «Sia per l’olio che per il vino, le etichette sono state realizzate dagli artisti che sono venuti da noi a Loreto. Quelle dell’anno scorso, ad esempio, sono parte di un dipinto unico di un artista tedesco nostro amico, poi digitalizzato per diventare etichetta. Ci piacerebbe ogni anno averne una nuova, che esprima l’unicità dell’annata e la particolarità di ogni vendemmia», racconta ancora Giulia. Fare vino nella terra di Valentini e tanti altri produttori eccellenti conosciuti in tutto il mondo: una sfida per tanti impossibile, per “Sentieri” una grande avventura. «Come agricoltori abbiamo un approccio diverso, seguiamo la strada dell’agricoltura rigenerativa. Produciamo vini a basso intervento, affidandoci alla natura. Lo stesso facciamo con l’olio», spiega Giulia.

Il mercato ha accolto con entusiasmo questa nuova realtà agricola e artistica. «L’olio del 2025 è stato venduto tutto all’estero, in Repubblica Ceca in gran parte. Anche per il vino abbiamo puntato su mercati diversi dall’Italia. Ma siamo all’inizio di questa esperienza e sappiamo che ci vuole del tempo per farsi conoscere. A Praga, però, abbiamo avuto un buon riscontro con i vini. Ora vorremmo inserirci meglio nel contesto locale, pensiamo di proporre degli eventi qui a Loreto. Per ora produciamo Montepulciano e Cerasuolo, ma pensiamo di impiantare anche un nuovo vigneto». A Loreto hanno trovato colleghi con filosofie simili, diventati già amici: «Abbiamo legato con il produttore di olio Pierluigi Pace, e con Gaetano Carboni, titolare dei vini Amorotti, che una concezione molto vicina alla nostra. Ringraziamo il sindaco di Loreto, Renato Mariotti, che ci ha dato già tanti contatti di produttori locali: non mancherà il modo di conoscerli tutti, a breve».

Il giro del mondo di Giulia e Jack ha trovato la sua destinazione dei sogni: «Jack si è innamorato subito dell’Abruzzo, mi ha convinto lui a tornare qui. Si sente quasi a casa, si è ben integrato. Ha imparato l’italiano sempre di più, parlando con la gente di Loreto. Ci piace stare qui. È stata una scelta di vita lasciare grandi città come Melbourne, Praga e Amsterdam. Volevamo un contesto a misura d’uomo. E ora anche la piccola Mia Joan è un’abruzzese doc».

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