«Il Governo affossa le imprese»

21 Febbraio 2023

Il Pd contesta il provvedimento: «È un colpo alle zone terremotate»

L'AQUILA. Anche la politica alza la voce. «Le decisioni del governo sul Superbonus non sono solo molto gravi perché colpiscono famiglie, imprese e lavoro, ma rappresentano anche un pesantissimo colpo per le popolazioni delle aree colpite dal sisma dell'Italia centrale», affermano i senatori Pd, Walter Verini, Alberto Losacco, Michele Fina e Cecilia D'Elia, «a grave rischio blocco sono parti importanti del piano di ricostruzione, a seguito degli abbattimenti degli edifici che sono in corso anche in virtù degli incentivi programmati. Per di più le famiglie hanno lasciato le abitazioni facendosi carico delle spese di affitto nel periodo della ricostruzione. Senza contare gli studi professionali che hanno investito in progetti e tecnologie: anche per loro verrà meno qualsiasi certezza. È evidente», proseguono i senatori Pd, «che la situazione di instabilità con il blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura produrrà l'immediato stop per i contratti e per gli accordi in essere instaurati per dare maggiori certezze sulla sicurezza sismica di interi territori. Come Pd ci battiamo per modificare radicalmente questo decreto e per fare in modo che gli abitanti delle aree del cratere possano continuare a usufruire delle misure del superbonus secondo il regime precedente alla modifica governativa: chiediamo che anche il Commissario per la ricostruzione si muova da subito in questa direzione».
Sull'argomento si registra anche l'intervento del consigliere regionale, Dino Pepe. «Lo stop a tutte le cessioni dei crediti di tutti i bonus fiscali, a partire dal cosiddetto Superbonus», dichiara Pepe, «in Abruzzo mette a repentaglio oltre 10mila cantieri. È necessaria una reazione da parte dei territori, a partire dalle regioni, che hanno maggiore contezza della ricaduta di tali provvedimenti sul tessuto economico e sociale di propria competenza. Il primo passo da fare in Abruzzo è quello di un confronto franco tra la Regione, i presidenti di Provincia e tutte le parti interessate dai provvedimenti in questione, in modo da avere piena contezza delle problematiche e poter avanzare proposte concrete al Governo».
Pepe chiede al Presidente della Regione, Marco Marsilio, «di promuovere, nel più breve tempo possibile, questo tavolo e di recepire le richieste di un suo intervento che ormai arrivano da più parti, anche dalla sua maggioranza. Spero ci sia margine per dei correttivi al provvedimento che possano mitigare la situazione, ma bisogna intervenire bene e presto per evitare ulteriori danni».(m.p.)
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