Il Green pass esteso a tutti Multe salate a chi non lo ha

Nei posti di lavoro pubblici e privati scatta dal 15 ottobre l’obbligo del certificato verde Guida completa con le regole approvate ieri. Si rischia anche di perdere lo stipendio
Non si potrà più andare al lavoro senza il Green pass, che diventa obbligatorio per tutti i dipendenti del settore pubblico e delle aziende private.
Sanzioni da 600 a 1.500 euro per chi si presenta senza in ufficio o in azienda e prezzi calmierati per i tamponi in farmacia. Chi lavora in smart working non dovrà averlo. Il nuovo decreto, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, entrerà in vigore il 15 ottobre prossimo. L'obbligo di presentare il pass riguarderà anche presidenti di Regione, sindaci e consiglieri. È esente dal Green pass chi non può vaccinarsi per motivi di salute. Ad oggi, secondo dati del governo, 13,9 milioni di lavoratori hanno già il Green pass, 4,1 milioni ancora non lo hanno.
PASS PER TUTTI I LAVORATORI. È passata la linea dell'obbligatorietà per tutti i lavoratori, compresi i privati. Nel provvedimento, di cui siamo venuti in possesso, viene specificato che «l'obbligo di Green pass per l'accesso ai luoghi di lavoro si applica anche ai soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice». Il decreto legge estende, così, l'obbligo e le relative sanzioni anche ai presidenti di Regione, ai sindaci e ai consiglieri. Sugli organi costituzionali, come Camera e Senato, il Governo non si può intervenire direttamente dal momento che godono di autodichia ovvero di autonomia decisionale. La norma dispone che «gli organi costituzionali, ciascuno nell'ambito della propria autonomia, adeguano il proprio ordinamento». Anche nei tribunali, magistrati e avvocati dovranno esserne muniti.
I CONTROLLI. I datori di lavoro saranno tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni e a definire, entro il 15 ottobre 2021, «le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro e individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni degli obblighi».
MULTE SALATE. Le sanzioni andranno da 600 a 1.500 euro e saranno applicate sia a chi non mostra il certificato verde sul lavoro che a chi omette i controlli. Il personale delle amministrazioni, «nel caso in cui comunichi di non essere in possesso della certificazione verde o qualora risulti privo della predetta certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque non oltre il 31 dicembre 2021, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro». Nei casi di assenza ingiustificata e di sospensione «non sono dovuti la retribuzione né altro compenso». Per il settore pubblico la sospensione dal lavoro, senza stipendio, scatta al quinto giorno, per i privati già dal primo.
NELLE AZIENDE. Il decreto stabilisce che «dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza a chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell’accesso nei luoghi in cui la predetta attività è svolta, di possedere e di esibire su richiesta la certificazione verde». Anche in questo caso, come per la pubblica amministrazione, i datori di lavoro «definiscono, entro il 15 ottobre 2021, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, dove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro e individuano i soggetti incaricati dell’accertamento delle violazioni degli obblighi».
Per quanto riguarda le sanzioni «sono sospesi dalla prestazione lavorativa, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro. In ogni caso i lavoratori mantengono il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro».
TAMPONI CALMIERATI. Le farmacie dovranno effettuare i tamponi, fino al 31 dicembre prossimo, a prezzi calmierati: il costo sarà di 8 euro per gli under 18 e di 15 euro per tutti gli altri, ma la validità passerà da 48 a 72 ore.
Sarà esente dal pagamento del tampone solo chi non può fare il vaccino per motivi di salute certificati.
LA PARTE GIÀ IN VIGORE. Dal 1° settembre era già scattato l’obbligo di Green pass per il personale scolastico e per viaggiare sui treni a lunga percorrenza, sulle navi e in aereo, anche nelle tratte nazionali. E, in precedenza, dal 6 agosto per entrare in zona bianca e gialla nei ristoranti e nelle piscine al chiuso, nei musei, teatri, cinema palestre, sale giochi e fiere. Nonché per partecipare a spettacoli dal vivo, sagre e concorsi. In particolare, l'obbligo di certificazione era già in vigore nei servizi di ristorazione per il consumo al tavolo al chiuso.
SPETTACOLI ED EVENTI. Il Green pass serve anche per accedere a spettacoli aperti al pubblico, eventi, competizioni sportive, per visitare una mostra, entrare in un museo o in altri luoghi di cultura.
È previsto al chiuso per palestre, piscine, centri natatori, per sport di squadra, nei centri benessere, oltre che per praticare tutti gli sport di squadra al chiuso. Stesso discorso vale per sagre e fiere, convegni e congressi, centri termali e parchi divertimento, centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso, sale gioco, sale scommesse, bingo e casinò. Anche per partecipare ai concorsi pubblici occorre presentare la certificazione. L'obbligo riguarda, inoltre, le mense aziendali, sia per i commensali che per i dipendenti.
A SCUOLA. In base al decreto legge del 9 settembre scorso la certificazione verde risulta obbligatoria non solo per i docenti, ma per tutti i lavoratori, anche esterni, come i manutentori, il personale delle mense, gli addetti alle ditte di pulizia, fatta eccezione per gli studenti.
Anche i genitori degli alunni devono avere il Green pass per entrare a scuola, anche solo per un colloquio, per giustificare un'assenza o accompagnare i figli. Sono previste multe dai 400 ai 1.000 euro per chi, pur avendo l’obbligo, non ha il certificato. Per i docenti c’è la sanzione aggiuntiva, dopo cinque giorni, èdella sospensione dello stipendio.
TRASPORTI. Green pass obbligatorio anche su treni ad alta velocità, intercity, intercity notte, su navi e traghetti interregionali, sugli autobus che collegano due o più regioni o che effettuano percorsi turistici più lunghi, sui voli nazionali e internazionali. Dal 1° ottobre scatta l'obbligo di vaccinazione per il personale delle Rsa.
UNIVERSITÀ. Va esibita la certificazione verde anche per l'università. Devono averla docenti e studenti, compreso il personale delle mense e gli addetti alle pulizie. Le verifiche sono svolte a campione con modalità decise dagli atenei.

