Il grido dei ristoranti «Se restiamo a secco dobbiamo chiudere»

18 Luglio 2024

PESCARA. Il mondo della ristorazione è quello che più di tutti oggi trema di fronte alla crisi idrica e al rischio di rubinetti a secco in piena estate, quando il picco di presenze turistiche, le...

PESCARA. Il mondo della ristorazione è quello che più di tutti oggi trema di fronte alla crisi idrica e al rischio di rubinetti a secco in piena estate, quando il picco di presenze turistiche, le ferie e la voglia di stare fuori delle famiglie può riempire i ristoranti e risollevare un settore reduce da anni di crisi e limitazioni.
Gianni Taucci, direttore provinciale di Confesercenti, questa mattina parteciperà al tavolo convocato dal sindaco Masci nel Comune di Pescara. «La ristorazione ha bisogno di uso continuo dell’acqua», dice subito Taucci. Impossibile non pensare alle perdite causate dalla rete idrica, tra le cause della mancanza d’acqua attuale: «La nostra attenzione va su qualcosa su cui nessuno vuole mettere mano da anni: condotte che perdono una quantità d'acqua inverosimile. Ci sarebbero i fondi Pnrr da sfruttare in questo momento storico per fare investimenti importanti sulla rete. Noi, come Confesercenti, vogliamo prima comprendere l’aspetto dell’emergenza e cosa ci viene chiesto».
Taucci non si tira indietro in un momento in cui serve responsabilità: «Da parte nostra c’è massima attenzione all’uso corretto dell’acqua, ma le imprese non sono il vero problema di oggi. I maggior sprechi vengono dalle utenze private. Chiederemo grande responsabilità agli associati, cercando di spingerli a fare attenzione ai consumi. Ma ci chiediamo anche: cosa fa l’amministrazione per le imprese? Il settore del food non può rimanere senz’acqua per una giornata intera, peggio ancora per periodi più lunghi. I ristoratori hanno superato una crisi economica decennale, poi il periodo del covid e il post covid. Oggi non possiamo dire ai nostri associati di non aprire le attività., per qualcuno potrebbe essere una vera batosta, difficile da superare».(o.d.a.)