«Il ladro preso e liberato»
Un rappresentante: grazie ai poliziotti, ma servono pene certe
PESCARA. «L’ho visto in faccia il ladro della mia auto, era nella cella di sicurezza della stradale di Vasto, uno tipo alto, robusto, avròà avuto meno di 30 anni. Poche ore dopo se n’è tornato a casa, a Cerignola, perché era incensurato». L’amara testimonianza arriva da un pescarese che ha recuperato la sua Fiat 500 Large grazie alla professionalità della polizia autostradale di Vasto sud che ha intercettato il ladro, l’ha inseguito e bloccato, recuperando il mezzo. Personale che l’uomo, un agente di commercio che con l’auto ci lavora, non smette di ringraziare soprattutto adesso che sulla sua pelle ha capito il rischio che corrono i poliziotti ogni notte e, soprattutto, con quale frustrazione. «Mi hanno chiamato alle 7,20 del mattino chiedendomi dove avessi parcheggiato l’auto e di controllare se fosse ancora là», riferisce il cittadino, «mi sono affacciato, non c’era. E dopo un’ora ero già a Vasto a recuperarla. I poliziotti sono stati bravissimi, hanno rischiato la vita pur sapendo che come li prendono tornano liberi. Infatti stavolta l’auto l’ho recuperata, ma può risuccedere che me la rubino perché finchè non ci saranno pene certe, il messaggio è chiaro: si può rubare, tanto non succede niente. Per questo ho ancora più rispetto per le forze dell’ordine».

