Il liceo Galilei spegne cinquanta candeline L’Acerbo fa 100 anni

Annullo filatelico allo scientifico. E nasce l’ora di empatia Il preside dell’istituto tecnico: «Gli alunni sono tutti unici»
PESCARA. L'istituto tecnico “Tito Acerbo” compie 100 anni e lo scientifico “Galileo Galilei” festeggia il mezzo secolo di vita. È un anno speciale, il 2023, per due scuole superiori storiche della città che hanno dato il via alle celebrazioni, previste tutto l'anno attraverso una serie di eventi spalmati sul territorio. Intanto ieri mattina è suonata la prima campanella per gli studenti. Nel piazzale antistante l'Acerbo il preside Carlo Di Michele ha accolto gli oltre 250 alunni (11 classi) delle prime insieme ai genitori, che nel pomeriggio hanno potuto continuare a dialogare col dirigente scolastico in remoto per chiedere informazioni. Oggi anche le altre classi torneranno in aula: 1.300 studenti in tutto che per i primi giorni faranno lezione fino alle 11.30. «Ai ragazzi ho detto», rivela il preside, «che ognuno di loro è unico e originale e ho augurato loro di trovare quella formazione, quella strada, quel percorso umano che cercano».
Contemporaneamente, il preside del Galilei, Carlo Cappello, inaugurava l'annullo filatelico che imprime la storia della scuola su una cartolina postale creata per l'occasione, nelle due sedi di via Balilla e via Vespucci. E lanciava la novità: l'ora di empatia tra le attività di educazione civica. Hanno partecipato all'evento, nella nuova sala polifunzionale, ex dirigenti, ex docenti ed ex alunni, Gerardo Di Iorio, Fernando Calati, Luigia Pergola, Claudio Marotta, Rocco Natale, Roberto Della Guardia e Maria Teresa Casalena, «ovvero di chi ha contribuito a scrivere la storia di un liceo che nel tempo si è ritagliato un ruolo da protagonista nell’istruzione pescarese». Presenti il sindaco Carlo Masci, il presidente della Provincia Ottavio De Martinis, il dirigente dell’Ambito Territoriale Pescara - Chieti Pierangelo Trippitelli e il direttore regionale dell’Usr Abruzzo, Massimiliano Nardocci. In video sono arrivati i saluti della scienziata abruzzese Antonella Santuccione. «La nostra missione», ha detto Cappello, «è di intercettare i talenti, sentire le necessità dei ragazzi, provare a far comprendere loro il duro percorso della formazione verso il mondo dell’università prima e del lavoro poi. Tra le attività didattiche, abbiamo inserito l’ora di empatia, uno spazio dedicato all’ascolto durante il quale i ragazzi potranno parlare e ascoltare dopo il periodo più buio, quando sono mancate relazioni e dialogo».
Un po’ di storia. L'istituto tecnico per Ragionieri e Geometri intitolato a Tito Acerbo (eroe della Resistenza, fratello di Giacomo, politico del ventennio fascista che dedicò alla sua memoria la Coppa Acerbo), nacque il 1° ottobre 1923: fu convitto di Chieti e presidio militare, durante il secondo conflitto bellico, con 164 alunni diretti dal preside Fazzini. Tra gli allievi famosi, lo scrittore Ennio Flaiano, l'economista scomparso Federico Caffè, lo scultore Andrea Cascella, e il pedagogista Raffaele Laporta. La storia dell'istituto di via Pizzoferrato è narrata sul sito (progetto voluto dall'ex preside Annateresa Rocchi) dove sono riportati episodi curiosi e aneddoti. «All’Acerbo», si legge, «le donne non ebbero vita facile; niente belletti, rossetti o cosmetici di qualsiasi genere. Vennero i tempi delle gonne corte e per ordine superiore, del preside ovviamente, il grembiule doveva coprire quello che le gonne lasciavano scoperto; venir meno a quest’ordine non era consigliabile, in cima alle scale c’era lui, attento e vigile". Il 30 settembre sarà reso noto il calendario degli eventi che si svolgeranno per un anno a scuola, nei parchi, in Comune e in Provincia.
Nell’anno scolastico 1973 - 1974, nasceva il “secondo liceo scientifico” di Pescara che poi avrebbe assunto il nome di “liceo scientifico statale Galileo Galilei” che quest'anno celebra «i primi 50 anni di vita» dice Cappello, «ha accolto un numero crescente di studenti».

