Il M5S attacca: area di risulta, l’amministrazione ha tradito

17 Dicembre 2021

PESCARA. «Il tradimento sull’area di risulta, l’autovelox di via di Sotto, installato con la scusa della sicurezza e usato come un bancomat; il cantiere infinito di viale Marconi senza una...

PESCARA. «Il tradimento sull’area di risulta, l’autovelox di via di Sotto, installato con la scusa della sicurezza e usato come un bancomat; il cantiere infinito di viale Marconi senza una progettazione; il pasticcio amministrativo di Colle Breccia; l’occasione persa nel bando Sport e Periferie». Non vanno per il sottile Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo che ieri hanno tirato le somme dell’ultimo anno della giunta Masci. «L’annus horribilis che Pescara non deve dimenticare», evidenziano i consiglieri del Movimento 5 Stelle. «Quando era all’opposizione il centrodestra insieme a noi ha osteggiato il progetto dell’area di risulta. Una volta però andato al governo ecco che ha approvato quello stesso scempio di privatizzazione e cementificazione. Dopo essere stati traditi, i cittadini sono stati trattati come bancomat grazie all’autovelox di via di Sotto, prima installato con la scusa della sicurezza e poi smontato, tre mesi dopo, grazie a piccoli lavori di sistemazione stradale, che potevano essere fatti dal primo momento».
La bocciatura dei pentastellati continua passando in rassegna «gli impegni assunti dal sindaco e non rispettati, dall’ufficio periferie, al piano demaniale, dal piano antenne, alla tutela della riserva dannunziana. Tutto questo ci porta all’appuntamento del bilancio più battaglieri che mai». (m.pa.)