Il M5S da Conte, parte la sfida del 2024

Castaldi, Taglieri e Smargiassi dal leader: il ruolo del partito in Abruzzo passa attraverso la manifestazione di oggi a Roma
PESCARA. Chiamarla riunione decisiva con Giuseppe Conte per le elezioni regionali del 2024 in Abruzzo è un errore. Quella che il Movimento 5 Stelle abruzzese ha tenuto ieri pomeriggio a Roma con il leader del partito è una prova del nove prima dell’esame che si svolgerà oggi. Gianluca Castaldi, coordinatore del partito in Abruzzo, Francesco Taglieri, capogruppo in Regione, e il consigliere Pietro Smargiassi, dovranno infatti dimostrare il peso ed i numeri del Movimento prima di rivendicare, tra nove mesi, un pentastellato candidato presidente di coalizione. Per essere più chiari e immediati, i 5 Stelle abruzzesi sono stati convocati a Roma alla vigilia della grande manifestazione contro il Governo Meloni che si svolgerà oggi nella capitale, e a cui Conte tiene più di ogni altra cosa al mondo.
Il partito dovrà riempire la piazza, come ai tempi dei grillini e del Vaffa, per lanciare un segnale di forza.
Una risposta potente al centrodestra che governa il Paese su temi vitali, come il lavoro che non c’è, la lotta la precariato, i diritti negati. E l’Abruzzo è chiamato a fare la sua parte. Anche Castaldi, Taglieri, Smargiassi e gli altri dovranno riempire pullman di pentastellati abruzzesi da portare in piazza.
La partita è doppia, anzi è tripla. Per il Movimento 5 Stelle nazionale e il suo capo quella di oggi è la madre di tutte le proteste. Se dovesse risultare un flop, sarebbe la fine per Conte. Ma lo sarebbe anche per i pentastellati abruzzesi che comunque si sono impegnati al massimo per portare a Roma più gente possibile.
Fino ieri sera si parlava infatti di diverse centinaia di partecipanti del popolo abruzzese a 5 Stelle. Ma solo se questo esame sarà superato, il M5S regionale potrà passare alla seconda fase, per giocarsi la terza partita, quella della leadership nella coalizione che andrà a sfidare tra nove mesi il centrodestra guidato da Marco Marsilio. Per ora, da questa parte della barricata, i punti fermi sono però davvero pochi. Tra questi c’è l’alleanza elettorale con il Partito Democratico che viene data per certa al 99 per cento. Ma non c’è ancora alcun nome sul possibile candidato cinquestelle di coalizione. Qualcuno continua a sostenere che sarà cercato nel recinto della società civile, e non della politica. In pratica un Conte d’Abruzzo.
Così come non c’è alcuna indiscrezione su come il Pd e il Movimento 5 Stelle si accoderanno per le candidature a presidente nelle Regioni in cui si andrà al voto nel 2024. Il Pd punterà certamente a ottenere il Piemonte, ma non è detto che, a livello nazionale, venga dato al Movimento 5 Stelle il lasciapassare per l’Abruzzo, soprattutto perché c’è già stato nel vicino Molise. Ed ecco perché l’esame in piazza di oggi avrà un peso consistente per chi sfiderà Marsilio. (l.c.)

