Il M5S: i costi lievitano ancora E il Pd passa gli atti al setaccio
PESCARA. L’opposizione mette sotto accusa le spese per il G7 che farà tappa a Pescara dal 22 al 24 ottobre. «Le spese del G7 sono arrivate a quasi 600mila euro e, come leggiamo dal quotidiano il...
PESCARA. L’opposizione mette sotto accusa le spese per il G7 che farà tappa a Pescara dal 22 al 24 ottobre. «Le spese del G7 sono arrivate a quasi 600mila euro e, come leggiamo dal quotidiano il Centro, gli appalti sono quasi tutti affidati in via diretta», dice il consigliere civico Domenico Pettinari, «ho portato più volte il caso in consiglio chiedendo di ridurre drasticamente gli affidamenti diretti, anche gli incarichi di somma urgenza, e privilegiare le gare a evidenza pubblica che garantirebbero una trasparenza maggiore».
Anche il Pd interviene: «Molti pescaresi», dice il capogruppo Piero Giampietro, «si stanno interrogando sulle finalità di una spesa così importante nel campo della comunicazione, quasi 150mila euro gravanti sul bilancio comunale, peraltro assegnati con un affidamento diretto. Ho ritenuto doveroso formalizzare richiesta di accesso agli atti per avere tutti gli elementi, come nel diritto di ogni consigliere, e conoscere il dettaglio di questa spesa considerevole».
«I costi», dice il consigliere M5S Paolo Sola, «continuano a lievitare per la consueta incapacità di questa amministrazione di programmare per tempo e con trasparenza ogni tipo di evento o investimento. Fermo restando il presunto valore istituzionale dell’appuntamento, stanziare dall’oggi al domani somme così ingenti rappresenta uno sfregio alle urgenze della città. Peraltro», dice Sola, «anche il millantato contributo di 150mila da parte di Regione è quantomai incerto, visto che ad oggi non risulta incassato dal Comune e che, addirittura, nella determina del settore ragioneria risulta di competenza per l’anno 2024 ma accertato per il 2026, con il rischio quindi che, se mai dovessimo vedere questi soldi, non sarebbe prima di due anni». (p.l.)

