Il M5S: lotte di potere dentro il Pd

13 Novembre 2016

I consiglieri Di Virgilio e Lepore lanciano accuse con i manifesti

POPOLI. I consiglieri M5S della lista Popoli ai Cittadini, Guerino Di Virgilio e Gabriella Lepore, denunciano con un manifesto lo «scontro dentro il Pd e nell’amministrazione comunale popoplese». Una contrapposizione fra le diverse correnti del partito di maggioranza che, dicono i grillini, «anziché pensare a una programmazione seria per risolvere i problemi del nostro paese, pensano ad acquisire e arricchire le loro posizioni personali di potere nel partito e nell’amministrazione». Secondo i pentastellati, una prova sarebbe aver passato sotto silenzio le dimissioni del vice sindaco e assessore Giulia La Capruccia che «il Pd ha voluto fortemente ricandidare nonostante la sua latitanza amministrativa nel mandato precedente. Perché si ricandidano persone che prendono e lasciano gli incarichi come se fossero appannaggi personali?». Altro motivo la nomina in giunta, in sostituzione di La Capruccia, della consigliera Silvia Pescara: il M5S aveva chiesto la decadenza di Pescara per una presunta incompatibilità «a causa della concessione dei locali destinati a bar nella piscina comunale ottenuta da anni». Su questo, Di Virgilio e Lepore annunciano che andranno in procura.

Secondo il M5S, lo scontro interno al Pd emergerebbe anche dalla dichiarata volontà dei vertici del partito di chiudere l’ospedale. «La nostra presenza in consiglio», concludono, «è improntata alla salvaguardia delle pari opportunità attraverso il ricorso costante all’evidenza pubblica con bandi o altre forme che garantiscono tutti ed escludono possibilità di marchette elettorali».

Walter Teti