«Il M5S non riesce più ad aggregare»

16 Giugno 2022

Il senatore Castaldi chiamato a ricostruire il Movimento in Abruzzo come coordinatore

PESCARA. «Non riusciamo più ad aggregare sul territorio»: così il senatore Gianluca Castaldi, chiamato a ricostruire il Movimento 5 Stelle in Abruzzo come coordinatore regionale dopo la disfatta elettorale delle amministrative. La parola d’ordine è “riorganizzarsi”, ritrovando l’entusiasmo per salvare il movimento. Ma la linea non cambia, nonostante le divisioni interne: dal sostegno al Governo all’alleanza con il Partito Democratico nell’ambito del centrosinistra progressista.
Spiega il neo coordinatore abruzzese, nell’analizzare la cocente sconfitta elettorale: «Il Movimento soffre la presenza nel Governo e la mancanza di una filiera organizzativa, quest’ultima necessaria anche per far capire alla base i risultati che portiamo a casa stando in maggioranza». Quindi ancora: «Confrontarsi all’esterno è necessario se non abbiamo i numeri per governare da soli: bisogna crescere politicamente capendo questo, mettendo in campo tutta l’esperienza che abbiamo ottenuto stando prima all’opposizione e poi al governo. L’alleanza con il Pd è certamente da limare. In alcune situazioni territoriali si può fare, perché il nostro programma in molti casi è sovrapponibile al loro. Ma non deve esserci per forza, dipende anche ai nomi che il Pd decide di candidare».
Sulle faide interne: «Fin dalla sua nascita nel Movimento c’erano grandi differenze di pensiero. Ma è necessario che si impari a tenere una linea unica: con il voto espresso sulla piattaforma si decide la linea a maggioranza e a quel punto tutti devono remare dalla stessa parte. Quindi basta con le critiche interne per farci del male».
Poi sulla situazione del Movimento 5 Stelle abruzzese, che all’ultima tornata elettorale è riuscito a presentarsi con le proprie insegne soltanto a Spoltore e all’Aquila, riportando risultati irrisori: «Anche in Abruzzo il movimento soffre, non riusciamo più ad aggregare, si è perso tempo nella creazione della filiera. Ora dobbiamo riorganizzarci, ritrovare entusiasmo sui nostri temi, come l’ambiente e l’innovazione. A breve si terrà una riunione con Giuseppe Conte: a lui riporterò alcune mie idee su come far ripartire il Movimento. Poi incontrerò anche i consiglieri regionali, che sento spesso, ma con cui dobbiamo analizzare la situazione in Regione: siamo insoddisfatti del governo Marsilio, che ha fatto carta straccia della Sanità. Arriverà poi la scelta dei coordinatori provinciali e da lì il via alla rinascita dei gruppi locali. Il Movimento non è morto, c’è speranza: in tanti, senza, non andrebbero a votare». Lo si è visto con il grande astensionismo alle elezioni. Il M5S proverà a ripartire da lì. Anche in Abruzzo. (l.t.)