Il M5S: «Per noi un risultato deludente»

6 Ottobre 2021

Vacca e Marcozzi favorevoli a future alleanze, «ma a patto che vi sia rispetto reciproco»

PESCARA. Stanno metabolizzando un risultato, quello del Movimento Cinque Stelle, al di sotto delle aspettative. Il parlamentare Gianluca Vacca e il capogruppo del M5S in consiglio regionale Sara Marcozzi ammettono che l’esito del voto per le amministrative è deludente.
«Certo», sottolinea Vacca, «il mio commento non può essere entusiastico, perché a livello regionale e nazionale non siamo andati bene. Abbiamo sofferto alle amministrative nonostante per la prima volta ci siamo presentati sia in coalizione che in liste d’appoggio. È un periodo di grande cambiamento e dobbiamo lavorare molto sull’identità e sul progetto politico che oggi è meno forte e definito rispetto al passato». Quale lo scenario augurabile? «Dobbiamo trovare la nostra identità politica a prescindere dalle alleanze», spiega, «un M5S debole, che sia da solo o anche in un’ottica di coalizione con il Pd e altre forze di centrosinistra, sarebbe debole sempre. Dobbiamo lavorare per rafforzare il nostro progetto politico, i cambiamenti, dobbiamo ripartire e lavorare sui territori. Parlare poi con le forze politiche del centrosinistra per costruire un progetto, ma questo deve venire dopo. Non è una soluzione, ma una evoluzione. Il discorso vale anche per l’Abruzzo, abbiamo alcuni comuni importanti l’anno prossimo, abbiamo tempo per le regionali e per città grandi come Pescara. Recuperare un po’ di temi che sono stati trascurati in questo periodo e poi guardare alle forze sociali e politiche del centrosinistra per future convergenze: questo l’obiettivo, ma non prima di aver rafforzato il Movimento sui territori». Per Sara Marcozzi «è innegabile che il risultato del M5S sia deludente. Detto ciò io un’avanzata del centrodestra, come dice Marsilio, non la vedo. Per quanto ci riguarda non può essere attribuita a Conte la responsabilità del risultato perché è un capo politico da troppo poco. Evidentemente si stava meglio quando si stava peggio». Marcozzi si toglie un sassolino dalla scarpa: «Ci hanno tanto contestato per il risultato del consiglio regionale d’Abruzzo: ebbene, siamo stati l’unica realtà che ha retto. Io non organizzo una campagna elettorale da allora e noi avevamo fatto un buon lavoro, ma continuiamo a fare un buon lavoro». Che pensa delle alleanze con le altre forze di centrosinistra? «Non sono né critica, né in assoluto favorevole alle alleanze, ma se si fa un’alleanza strutturale deve essere tale. Io mi sarei aspettata che i candidati sindaci uscenti, come a Roma e Torino per esempio, fossero appoggiati anche dal nostro alleato strutturale. In entrambi i casi, secondo il mio modestissimo parere, avremmo dovuto imporre i nostri due candidati. Sicuramente l’errore è stato nostro. A Roma il sindaco uscente doveva essere appoggiato. Il rapporto di reciprocità è mancato, ma se ci sarà io, che pure sono contraria in generale alle alleanze, potrei condividere il percorso purché porti vantaggi a un programma di governo condiviso e di pari dignità».(d.r.)