Il Manthonè in festa al presepe vivente di studenti e prof

23 Dicembre 2022

Masci nei panni di un Re Magio: che bello stare tra i giovani La preside: una rinascita dopo gli anni bui della pandemia

PESCARA. «Dove ci sono i giovani c’è molto da imparare, perché sono aperti alle innovazioni. Sono molto felice di partecipare a questa rappresentazione in ricordo della nascita di Gesù, un grande rivoluzionario, che parlava di amore e pace». Così il sindaco Carlo Masci, abbigliato in oro, alla sua prima volta da re Magio, durante la 25ª edizione del presepe vivente multietnico e multiculturale dell’Itcg Aterno-Manthonè, guidato da Maria Antonella Ascani, che ritorna dopo una sospensione di due anni dopo la pandemia. L’evento, è andato in scena ieri pomeriggio, dopo le 17, nel cortile dell’istituto di via Tiburtina, con la storica direzione artistica dell’attrice Franca Minnucci, voce narrante ed ex docente della scuola che ha sottolineato: «È un ritorno all’insegna del rinnovamento e della rinascita. In passato, il presepe era stato realizzato nel porto canale di Pescara, luogo che ha fatto nascere la nostra città; a Pescara del Tronto, come segno di rinascita dopo il terremoto e nel cuore della città vecchia. Oggi la Sacra Rappresentazione torna nel cuore della scuola, in quel cortile che la pandemia aveva svuotato e che oggi è tornato a riempirsi di voci, di sogni e di sorrisi».
Quaranta i figuranti, studenti, anche stranieri provenienti da Ucraina, Senegal, Russia, docenti, personale Ata, artisti, che si sono mossi tra luci, suoni e colori, davanti ad un pubblico di un centinaia di persone composto da famiglie e amici degli studenti- attori e studenti serali. I ruoli di Giuseppe e Maria, sotto la capanna con l’asinello, sono stati affidati, anzi «richiesti con grande emozione», come hanno spiegato gli stessi interpreti, Tommaso Bellafante, 17 anni di Pescara, e Giorgia Di Costanzo, 16 anni di Civitella Casanova. Santiago Tosti, un mese, il Gesù bambino originario di Pietranico, in provincia di Pescara, figlio di una studentessa del Manthonè, Alessia Zanchini, 17 anni, e di papà Nicolas. Nei panni dell’arcangelo Gabriele, Samuela Amato di Pescara, mentre Manuel Berardi, 18 anni di Carpineto, ha indossato le vesti rosse del centurione. In scena anche gli zampognari, la suonatrice di ddubott e i mercanti, tra cui l’artigiana Cristina Mosca, 16 anni, appassionata di pugilato.
La preside Ascani: «Questo è il segno della ripartenza per tutta la comunità scolastica dopo aver attraversato i momenti difficili della pandemia, una rinascita per molti di noi». Tra il pubblico, accompagnata dall’altro figlio, Andrea, c’è Monica, la madre di Giorgia Di Costanzo, in lacrime: «Vedere mia figlia nei panni di Maria mi emoziona moltissimo. Per lei è stato un anno difficile, a causa di problemi di salute, questa è la sua rivincita».
Minnucci, che ha messo la firma ad una Natività ispirata alle parole di papa Francesco («Il presepe e l’albero toccano il cuore di tutti, anche di coloro che non credono»), ha spiegato: «Ho risposto alla chiamata degli studenti che avevano voglia di tornare alle tradizioni. E allora ci siamo ritrovati fra stelle e ali di carta , corone d'oro, cappe da pastori e finte osterie, per celebrare la nascita di Betlemme, che in ebraico significa “casa del pane”. Ed è per questo che abbiamo ambientato la Natività nel cuore della scuola perché sia fermento di quel pane che è pane di conoscenza e amore». A fine spettacolo i docenti Francesco Natale e Leonardo Pantalone hanno cucinato pasta e ceci per tutti.