Il mare è tutto pulito e balneabile: le analisi continuano a migliorare

21 Maggio 2022

Gli ultimi esami condotti in laboratorio non hanno fatto registrare dei punti inquinati lungo il litorale Promosse le zone critiche all’altezza di via Leopardi e di via Galilei, tutto bene anche a Porta Nuova

PESCARA. Il mare di Pescara è tutto pulito. L’ulteriore conferma arriva dalle ultime analisi condotte dall’Arta su campioni di acqua prelevati su tutto il litorale il 16 maggio scorso.
I dati continuano a migliorare in tutte le zone, anche quelle più critiche dove in passato si erano registrati superamenti dei limiti dei colibatteri, cioè all’altezza di via Galilei e di via Leopardi. L’inquinamento è sparito ovunque e questo probabilmente è dovuto a tutti quei lavori effettuati negli anni scorsi per eliminare gli scarichi abusivi nel fiume.
Insomma, erano anni che Pescara non vedeva un mare così pulito come adesso. I risultati degli esami non lasciano dubbi. Ecco i dati. Partiamo dal litorale nord. Nella zona antistante la rotonda della riviera nord sono state trovate meno di 10 unità per cento millilitri d’acqua di enterococchi intestinali, contro il limite fissato dalla legge di 200 e meno di 10 unità per cento millilitri d’acqua di escherichia coli, contro il tetto massimo da non superare di 500.
Stessi valori, cioè meno di 10 unità di enterococchi e di escherichia coli, sono stati segnalati anche all’altezza di via Cadorna e di viale Muzii. Un po’ più elevati i dati all’altezza di via Galilei, con 31 unità di enterococchi e 185 di escherichia coli; e di via Leopardi, con 20 unità di enterococchi e 135 di escherichia coli.
Ottimi i valori registrati anche sul litorale sud. A 100 metri a sud del porto turistico sono emerse meno di 10 unità sia di enterococchi, che di escherichia coli. Nella zona antistante il teatro D’Annunzio sono state trovate meno di 10 unità di enterococchi e 31 di escherichia coli. Valori più alti invece all’altezza di fosso Vallelunga con meno di 10 unità di enterococchi e 298 di escherichia coli. Decisamente migliore la situazione a 100 metri a nord della foce di fosso Pretaro dove sono emerse meno di 10 unità sia di enterococchi, che di escherichia coli.
Pienamente meritata, dunque, la Bandiera blu assegnata nei giorni scorsi a Pescara per il secondo anno consecutivo. «Quando ho detto che il mio primo obiettivo sarebbe stata la Bandiera blu», aveva commentato tempo fa il sindaco Carlo Masci, «solo gli amici più stretti mi hanno creduto. Certo, se ripenso a quello che Pescara ha dovuto subire negli anni dal 2015 al 2018, con i bambini che nuotavano in un mare pieno di liquami per la rottura della condotta fognaria non segnalata e la pessima figura mondiale per le gare in acqua dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia spostate a causa dell’inquinamento, mi viene da dire che quell’obiettivo sembra più una missione impossibile».
«Eppure l’abbiamo raggiunto già dall’anno scorso», aveva concluso Masci, «siamo l’unico capoluogo di provincia dell’Adriatico, da Venezia a Bari, a fregiarci di questo prestigioso riconoscimento, che vuol dire acque pulite, spiagge curate, servizi balneari eccellenti, città sostenibile a tutto tondo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA