Il mare di Francavilla promosso dall’Arta: «Ora è tutto pulito»

Polemica sulla mancata assegnazione della Bandiera blu L’ex sindaco Angelucci: «È necessario il terzo depuratore»
FRANCAVILLA. La beffa per Francavilla, se così può essere definita, è che dopo la mancata assegnazione della Bandiera blu i risultati sulla qualità delle acque hanno dato esito favorevole in tutti i punti di campionamento. In altri tempi sarebbe stata una notizia da accogliere con un grande sorriso che, adesso, ha senz'altro il sapore amaro di chi si sente privato di un qualcosa che pensava di poter ottenere.
Tuttavia, avere il mare pulito non è un risultato di poco conto, anche in vista della stagione estiva che dopo tante paure sembra essere arrivata finalmente al via.
Come emerge dal documento dell'Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) riferito ai vari prelievi effettuati in data 11 maggio scorso, tutti e sette i punti presi in esame per i controlli sul territorio comunale hanno dato un esito soddisfacente.
Parendo da 100 metri a sud della foce del fosso Pretaro per poi passare nella zona antistante piazzale Adriatico. Quindi, a 350 metri a nord del fiume Alento; a piazza Sirena; 350 metri a sud dell'Alento; via Tosti angolo via Cattaro; e persino a 140 metri a sud del fosso San Lorenzo, uno dei punti storicamente più critici per quanto concerne l'inquinamento delle acque.
Ovunque, nelle zone di prelievo esaminate dall’Arta, la concentrazione batterica è risultata ben al di sotto di quelli che sono i limiti di legge. Del resto anche l'acqua limpida, visibile in questi giorni, suggerisce una pulizia sulla scia di quanto avvenuto l'anno passato.
Una pulizia che però, come detto, non è stata sufficiente per arrivare a prendere la Bandiera blu.
Il diniego, in settimana ha acceso lo scontro politico tra il sindaco Antonio Luciani, il consigliere regionale Daniele D'Amario e quello comunale Alessandro Mantini. I due hanno attaccato sui social l'amministrazione comunale per il mancato riconoscimento.
«Per il quinto anno consecutivo Francavilla non è stata insignita della Bandiera blu. Complimenti», ha scritto D'Amario, seguito con analogo messaggio dal collega Mantini.
Per tutta risposta, Luciani ha accusato i due di anteporre l'interesse politico e personale al bene della città, gioendo per l'esito negativo, anziché dare una mano per conquistare la Bandiera blu.
Luciani non ha risparmiato nemmeno l'assessore regionale al turismo Mauro Febbo, accusato dal primo cittadino di aver messo un «like» proprio sotto al post di Facebook t scritto da D'Amario.
Tra le varie osservazioni sul tema si registra anche quella dell'ex sindaco Roberto Angelucci che, pur riconoscendo il grande lavoro fatto dall'amministrazione, ha dato un suggerimento. «Per tornare a ottenere la Bandiera blu», ha avvisato, «è indispensabile avere l'ormai famoso terzo depuratore. Questa è la chiave. Inoltre, visto che sul territorio ci sono zone più critiche di altre, bisognerebbe fare la richiesta solo per alcuni tratti di costa, come per esempio quella del centro-nord, visti i ripetuti problemi con Fosso San Lorenzo».
Da ieri, infine, sono in corso le prove tecniche per l'allestimento delle spiagge, dopo l'ordinanza di giovedì. «In questo momento vogliamo fare una mappa provvisoria con una distanza di 3,50 metri tra ombrelloni e file», ha detto Pierluigi Di Giuseppe, di Nautilus, «l'auspicio è che se tra un mese le cose andranno meglio le misure potranno essere meno restrittive e anche noi potremo rivedere l'impostazione della spiaggia recuperando spazi e ombrelloni».
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