Il mare è tutto pulito, i balneatori esultano

Le associazioni di categoria: «L’apertura della diga dà i suoi frutti, ora via anche l’ultimo divieto»
PESCARA. I balneatori esultano per le ultime analisi dell’Arta del 17 maggio scorso che indicano che il mare di Pescara è tutto pulito. I precedenti controlli del 16 aprile, i primi della stagione, avevano fatto registrare un punto inquinato, cioè quello antistante via Leopardi. Ora, invece, l’inquinamento è sparito dappertutto, anche se, in base alla legge, si dovrà attendere un’altra analisi favorevole per poter procedere alla revoca del divieto di balneazione all’altezza di via Leopardi.
Le associazione dei balneatori sono soddisfatte e non solo loro. L’ex vice sindaco Enzo Del Vecchio, componente comitato gestione autorità del sistema portuale, ha ricordato in proposito gli interventi realizzati dalla Regione e dal Comune in questi ultimi anni. A partire dallo sfondamento della diga foranea che consente all’acqua del fiume di defluire meglio al largo evitando di finire sulla riviera nord, come è accaduto in passato. Ma non solo questo. Del Vecchio ha rimarcato l’importanza anche del parco depurativo per cui la precedente giunta regionale, guidata da Luciano D’Alfonso, ha stanziato risorse per 20 milioni di euro «per affrontare il problema della qualità delle acque di balneazione intervenendo su sistema di depurazione delle acque reflue e di prima pioggia. «Il progetto», ha detto Del Vecchio, «parte da un intervento in corso sul potenziamento dell’attuale depuratore per 12,5 milioni».
Le associazioni dei balneatori, dunque, cantano vittoria. «Dopo le stagioni 2015 e 2016 disastrose per l’inquinamento del mare», ha affermato il presidente di Ciba-Confartigianato Stefano Cardelli, titolare dello stabilimento Nettuno, «arrivano finalmente notizie positive che fanno ben sperare. In quegli anni abbiamo perso tanti clienti, ora possiamo iniziare un percorso di rilancio». «Queste analisi favorevoli», ha fatto presente, «dipendono dal fatto che è stata aperta quella maledetta diga foranea e ci sono stati degli interventi contro gli scarichi fognari abusivi. Ma c’è ancora molto da fare per pulire il fiume».
Dello stesso avviso Mario Troisi funzionario di Ciba, l’associazione dei balneatori della Confesercenti. «Sicuramente gli interventi fatti negli ultimi anni stanno dando i loro frutti», ha osservato, «l’apertura della diga ha decisamente dato un aiuto per migliorare la qualità del mare. Mi auguro che quest’anno la stagione sia positiva. Ora dobbiamo attendere ancora un po’ per veder togliere l’ultimo divieto di balneazione».(a.ben.)
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