Il megayacht dell’ambasciatore americano Fertitta arriva a Pescara

Il diplomatico Usa in giro per l’Italia per una missione diplomatica
PESCARA
Il tour della “Coastal diplomacy” (diplomazia costiera) fa scalo a Pescara. Oggi pomeriggio l’ambasciatore statunitense in Italia e San Marino, Tilman Fertitta, riceve la stampa locale alle 18.15 sul ponte del “Boardwalk”: il megayacht di lusso da 450 milioni di euro che si è trasformato, nelle ultime settimane, nella sua sede operativa in giro per l’Italia. Questa missione diplomatica, ideata per consolidare i rapporti bilaterali tra Stati Uniti e Italia in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza americana, prevede infatti un itinerario lungo le coste di 13 regioni, con soste mirate sia nelle grandi città – come Napoli, Venezia e Trieste – che nei piccoli borghi. La mossa desta non poca curiosità, soprattutto se letta in parallelo con l’escalation di tensioni che ha diviso nell’ultimo mese la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I dettagli organizzativi della missione sono stati definiti l’11 giugno scorso, una settimana prima che le discussioni successive ridefinissero i rapporti formali tra Trump e la premier Meloni. Con l’avvio ufficiale delle tappe fissato a Napoli il 24 giugno, lo sviluppo del tour ha seguito una linea parallela a quella delle diplomazie governative, offrendo un canale di raccordo territoriale, mentre a livello centrale si consumavano i confronti politici degli ultimi mesi. L’itinerario, che tocca lo snodo di Pescara prima di risalire verso i porti di Venezia e Trieste, risponde alla necessità amministrativa di mantenere costanti i protocolli di cooperazione economica e militare concordati tra Washington e Roma. Proprio dal suo yacht, Fertitta ha avviato una rete di mediazione telefonica con il governo italiano per disinnescare il caso diplomatico. La presenza a Pescara rappresenta uno snodo centrale che, dopo le tappe siciliane, sposterà il baricentro diplomatico verso l’Alto Adriatico tra Venezia e Trieste, per poi chiudersi in Liguria e Sardegna entro la metà di agosto.

