il generale in città

L’Anpi prepara la contestazione a Vannacci. A Pescara in piazza con le foto dei migranti morti in mare

13 Luglio 2026

Il presidente Nicola Palombaro: «personaggio pericoloso, pronti a difendere la costituzione»

PESCARA

Difendere la Costituzione antifascista è un dovere che supera i singoli schieramenti. Con questo spirito l’Anpi Pescara (Associazione nazionale partigiani d'Italia) ha organizzato un presidio pacifico domani alle 15 davanti al municipio. L’appuntamento precede di trenta minuti l’arrivo in sala consiliare del generale Roberto Vannacci, che ufficializzerà l’ingresso in Futuro Nazionale dei consiglieri comunali Valeria Toppetti (ex Forza Italia) e Cristian Orta (ex Fratelli d’Italia). Più tardi, alle 18, Vannacci terrà un comizio in piazza del Sacro Cuore per illustrare i punti chiave del suo programma, a partire dalla remigrazione. Al fianco dell’Anpi scenderanno in piazza circa venti sigle del mondo sindacale, associativo e politico, comprese Cgil, Arci e Avs. L’obiettivo è unire tutte le forze democratiche in una mobilitazione non violenta, considerata urgente davanti all’avanzata del movimento a livello locale e nazionale. Durante il sit-in verranno mostrati cartelli con foto, nomi e cognomi degli immigrati morti in mare nel disperato tentativo di fuggire da guerre e povertà. «Non saremo lì per un attacco personale a Vannacci, ma per contestare il messaggio che sta diffondendo», dichiara il presidente provinciale Anpi, Nicola Palombaro, «riteniamo che sia un personaggio pericoloso perché si richiama apertamente a princìpi fascisti e, in questo momento storico, non possiamo permettercelo. Abbiamo volutamente anticipato il presidio alle 15 perché vogliamo che ci veda: Vannacci deve sapere che esiste un dissenso fermo contro la sua proposta politica». Da qui l’invito a prendere parte alla manifestazione: «Invitiamo tutta la cittadinanza a scendere in piazza con noi, perché la Costituzione non è né di destra né di sinistra, appartiene a tutti. Se si toccano i princìpi cardine di uguaglianza e libertà, rischiamo di tornare indietro e ripetere capitoli della storia che mi auguro di non rivivere mai più». Poi il giudizio sulle ideologie promosse dal movimento: «Condanniamo il concetto di remigrazione, che calpesta l’articolo 10 della nostra Costituzione sul diritto d’asilo: la Carta dice che se qualcuno scappa dalla guerra va accolto a prescindere. C’è poi l’articolo 2 sui diritti inviolabili dell’uomo, che spettano a chiunque, indipendentemente dalla provenienza, senza contare i continui attacchi alle minoranze, alla comunità Lgbt e alla convivenza civile. Vannacci è un ex militare che ha ricoperto ruoli importanti, ed è evidente che ha una certa visione del mondo. Ma dare la priorità al riarmo e creare cittadini di serie A e di serie B all’interno dello stesso Paese è inaccettabile. Non si può dire che la Decima Mas sia stata qualcosa di buono: erano dei criminali, la storia è scritta e non si può cambiare. Questa non è solo una battaglia politica, è una questione di civiltà. La nostra Costituzione è una delle conquiste più civili mai prodotte, nata per garantire uno Stato sociale che purtroppo oggi sta scomparendo». Il giro di Vannacci in Abruzzo si concluderà mercoledì mattina a Vasto, alle 8.15, con un incontro pubblico nel “Grotta del Saraceno camping village”.