Montesilvano. «Pineta sporca? Colpa dei trans». È bufera contro le parole del vice sindaco

13 Luglio 2026

L’assessore Pompei fotografa i rifiuti nell’area: «Ringraziamo prostitute e magrebini per lo spettacolo». E l’opposizione unita: «Da lui accuse senza prove, la legalità non si costruisce su pregiudizi e stereotipi»

MONTESILVANO

Il vicesindaco Alessandro Pompei attribuisce i rifiuti abbandonati nella pineta a «trans, prostitute e magrebini» e l’opposizione insorge accusando l’amministratore di razzismo. La polemica si è accesa all’indomani della pubblicazione, da parte dell’assessore, dell’ennesimo video che mostrava bottiglie di alcolici, lattine di birra, pacchetti di sigarette e altri rifiuti lasciati nella riserva naturale di Santa Filomena. Raccogliendo l’immondizia, Pompei commentava: «Anche questa sera, come di consueto, ringraziamo i nostri amici trans, prostitute e magrebini assidui frequentatori della pineta per questo spettacolo meraviglioso che ci regalano quotidianamente e che noi cittadini per bene siamo obbligati a tollerare».

l primi a insorgere sono stati i consiglieri Luca Verrocchio (M5s) e Francesca Giuliani (gruppo misto) e il coordinatore cittadino di Avs Emanuele Mancinelli: «esprimiamo la più ferma condanna nei confronti dell'abbandono dei rifiuti nella pineta, un comportamento incivile che danneggia il territorio, l’ambiente e l’immagine della nostra comunità e che deve essere contrastato con controlli efficaci e sanzioni nei confronti dei responsabili. Proprio per questo riteniamo grave e inaccettabile quanto dichiarato dal vicesindaco» commentano, «nella quale attribuisce la responsabilità dell'accaduto a "magrebini", "trans" e "prostitute", senza fornire alcun elemento che dimostri chi siano gli autori dell'abbandono dei rifiuti. In uno Stato di diritto le responsabilità si accertano sulla base dei fatti, delle indagini e delle prove, non attraverso generalizzazioni che finiscono per colpire intere categorie di persone».

Secondo la minoranza, «la tutela della legalità passa dall'applicazione delle regole nei confronti di chi sbaglia, non dalla ricerca di capri espiatori. Per questo chiediamo all'amministrazione di abbandonare ogni forma di comunicazione basata su stereotipi e di concentrarsi su azioni efficaci per contrastare il degrado e difendere il patrimonio ambientale della città».

Le parole dell’assessore non sono piaciute neanche alla consigliera del Pd Manuela Natale. «Sulla pineta la città ha bisogno di risposte urgenti», commenta l’esponente dell’opposizione accusando l'assessore Pompei di limitarsi «ad addebitare la responsabilità al nemico di torno. Un amministratore pubblico non risolve i problemi con i video», prosegue, «ma agisce con gli strumenti preventivi e anche repressivi di cui dispone, interloquendo con le forze dell'ordine competenti. Inoltre, un amministratore è un pubblico ufficiale che ha l’obbligo di denunciare gli illeciti di rilevanza penale. Pertanto, se il vicesindaco ha identificato i soggetti autori dei reati, ha il dovere di denunciarli». Secondo Natale, l'amministrazione della città di fronte a un problema evidente, come quello della pineta, più volte segnalato anche dagli albergatori, «ha il dovere di intervenire con ogni atto finalizzato a prevenire il verificarsi degli eventi».

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