Il mercato abusivo fa scoppiare la crisi nella maggioranza

A San Giuseppe ambulanti in strada 4 giorni a settimana Rapposelli sferza Cremonese: «Inerzia e superficialità»
PESCARA. La riorganizzazione del mercato rionale di San Giuseppe scoperchia il vaso di Pandora all’interno di Fratelli d’Italia e scatena la crisi all’interno della maggioranza del sindaco Carlo Masci. Il provvedimento, che sulla carta dovrebbe ripristinare la legalità in una situazione di abusivismo che va avanti da circa quarant’anni, è stato approvato in giunta con il benestare dell’assessore al commercio in quota FdI Alfredo Cremonese, ma di fatto apre la frattura all’interno di uno dei partiti fondamentali del centrodestra.
La decisione di spalmare gli ambulanti su quattro giorni a settimana, anomala se confrontata con quanto avviene negli altri mercati della città dove le vendite si limitano a un solo giorno, è stata etichettata come «sciocca e improduttiva». «Un settore importante come quello del commercio, asse trainante dell’economia cittadina, non può galleggiare in balìa dei venti, ma deve correre rispettando le regole», ha sbottato il consigliere comunale di FdI e presidente della commissione commercio Fabrizio Rapposelli dopo aver appreso della nuova organizzazione del mercato rionale della zona ospedale durante una commissione alla quale ha partecipato anche il dirigente Lanfranco Chiavaroli.
Nella stessa riunione si è parlato anche dei lavori di riqualificazione del mercato coperto in via dei Bastioni, a Porta Nuova, fermi ormai da un anno e mezzo nonostante lo stanziamento da parte della vecchia Giunta di circa 360mila euro per la ristrutturazione del piano terra e di parte del primo livello. Rapposelli, all’indomani del vertice in Comune, è andato giù duro nei confronti del titolare della delega al commercio e ha fatto volare gli stracci nella maggioranza: «Oscilla tra la superficialità e l’inerzia l’operato dell’assessore al commercio Alfredo Cremonese, che fa acqua da tutte le parti e che convocheremo in commissione per fare domande precise e chiedere risposte puntuali», ha sottolineato.
Le notizie sui mercati sono state definite «semplicemente inaccettabili» poiché «all’incertezza determinata dall’emergenza Covid-19 si aggiunge lo stallo decisionale dell’assessorato». «Non comprendiamo né condividiamo», ha evidenziato Rapposelli, «la chiara e lampante disparità di trattamento applicata in città dall’assessorato. Riteniamo che svolgere il mercato di San Giuseppe nelle stesse giornate in cui si tengono le attività in altre zone più grandi, come il mercoledì o lo stesso venerdì (il riferimento è, rispettivamente, al mercato sulla Strada parco e a quello dei Colli n.d.r.) sia una scelta sciocca e improduttiva: si consente una concorrenza sleale in cui nessuno guadagna, men che meno i commercianti». Pur evidenziando di apprezzare «il lavoro svolto dagli uffici nel tentativo di dare almeno una regola e una regolamentazione a una situazione di abusivismo perpetrata per quarant’anni», Rapposelli rimarca come «in tali scelte si ravvisa l’assenza dell’assessore Cremonese, che avrebbe dovuto studiare prima, meglio e in maniera più approfondita la problematica, discutendo in contraddittorio le proprie decisioni prima di approvare una delibera di giunta, perché la commissione non può accettare semplicemente situazioni paracadutate dall’alto senza essere neanche d’accordo».
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