Il mercato del giovedì torna nel centro di Scafa

Dopo i lavori per i sottopassi ferroviari gli spazi tradizionali erano stati divisi Il sindaco Giancola: «Dal 9 maggio si riparte con più parcheggi e sicurezza»
SCAFA. Era parte dell'identità della comunità scafese, una tradizione secolare, come attestato da vecchie foto in bianco e nero, definito il mercato settimanale con il record di estensione in lunghezza (quasi un chilometro), anche se non il più grande nella provincia di Pescara.
Comunque fra quelli con la più alta presenza di visitatori ed ambulanti: erano almeno un centinaio divisi in otto categorie merceologiche. Per quattro anni, questo tramandato mercato del giovedì è stato “spezzettato” e allocato su due principali arterie: corso 1° Maggio e la strada parallela intitolata oggi a Luigi Sansovini, la cosiddetta “bretella”. Una sistemazione provvisoria, dovuta alla messa in opera di progetti di Rete Ferroviaria Italiana per la realizzazione di sottopassi e parcheggi. Ora, si cambia di nuovo e si torna alle origini. A partire dal prossimo 9 maggio infatti, il mercato, nella sua interezza, si riappropria negli spazi tradizionali e riprende il suo antico assetto in corso 1° Maggio «ma» fanno notare il sindaco Maurizio Giancola e il consigliere Fabio Di Venanzio «non sarà un ritorno al passato».
Di Venanzio, che ha coordinato i lavori della Commissione comunale al Commercio, ha seguito l’elaborazione del nuovo progetto: «La situazione attuale è ben diversa da quella di cinque, dieci o cinquant’anni fa. Grazie alla costruzione della bretella, oggi disponiamo di 300 posti auto, contro i 100 di un tempo. I lavori di sistemazione urbanistica del centro abitato, per Scafa di straordinaria importanza, hanno consentito oggi una soluzione ottimale. Mentre le bancarelle vengono esposte in corso 1° Maggio, via Sansovini sarà destinata ai parcheggi e alla viabilità cittadina, al contrario degli anni appena trascorsi quando il mercato occupava metà di tutte e due le arterie». Questa nuova proposta progettuale di assetto mercatizio è stata dettata anche per ottemperare al rispetto delle norme di sicurezza e, in special modo, garantisce lo spazio sufficiente per il transito dei mezzi di soccorso e degli scuolabus senza interferire con gli spazi occupati dalla folla. «Questo aspetto», rileva Di Venanzio «è stata la nostra principale preoccupazione alla quale poi è stata data adeguata soluzione con il fondamentale contributo del nostro consulente comunale l'ingegnera Martina Rocci, che si è occupata dell'approntamento degli elaborati grafici, le misurazioni e le mappe». Il sindaco Giancola ha seguito, in prima persona, la fase progettuale: «Se avessimo voluto fare la cosa più semplice, la meno faticosa, sarebbe bastato decidere che tutto il mercato venisse spostato sulla bretella. Ma così non avremmo perseguito l’interesse del paese. Noi vogliamo che il mercato settimanale sia la vetrina di Scafa, un sostegno all’economia locale, un mezzo per aiutare gli esercenti e gli artigiani a fronteggiare la dura concorrenza dei grandi centri commerciali».

