Il ministero ha scelto Fimiani presidente del Conservatorio
Il direttore della Biblioteca provinciale prende il posto di Farias «Lavorerò per aiutare il talento dei giovani e per nuovi spazi»
PESCARA. È Enzo Fimiani il nuovo presidente del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara”. Il direttore della biblioteca provinciale prende il posto di Franco Farias, e arriva al vertice della struttura di viale Bovio su indicazione del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Innegabile la soddisfazione per questo bel traguardo, da parte di Fimiani, anche se si tratta di un incarico a titolo gratuito.
«Il Conservatorio», commenta, «è una delle grandi istituzioni culturali della città e del territorio e lavoreremo per farlo essere all’avanguardia, nonostante le difficoltà finanziarie attuali. Cercheremo di aiutare il talento dei giovani, per consentire loro di avere uno sbocco che coniughi professione e passione».
Il primo ad esprimere soddisfazione per la nomina è stato il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, che ha scritto una lettera a Fimiani, a capo della biblioteca dell’ente da dieci anni. «È una bella notizia», ha detto Di Marco. La nomina ci rende «orgogliosi, perché c’è stato il riconoscimento sia del valore della conoscenza, acquisita da Fimiani come storico e intellettuale, sia delle sue capacità gestionali, dimostrate in campo culturale in qualità di direttore della biblioteca provinciale», che ha raggiunto i centomila utenti l’anno.
In una lettera a nome degli amministratori provinciali e dei dipendenti dell’ente, Di Marco si è detto certo che l’esperienza acquisita nel tempo consentirà a Fimiani di «fornire a questa prestigiosa istituzione scolastica una nuova spinta per valorizzarne ed esaltarne la lunga e importante tradizione musicale e didattica e favorirne la crescita e le potenzialità di polo culturale in un panorama territoriale sempre più esteso».
La carriera di Fimiani, che ha 56 anni, si è snodata, come bibliotecario, tra Modena e l’Università di Pescara, a partire dal 1987, per approdare nel 2005 al palazzo della Provincia, dove ha istituito anche un sezione della biblioteca dedicata ai ragazzi, nel 2008. Sul fronte dell’insegnamento della storia è stato collaboratore nella didattica all’Università d’Annunzio (dal 1991) e poi docente a contratto, a Chieti, e quindi - dal 2010 - è stato docente all’Università telematica di Chieti. Oggi è difficile dire come si muoverà: lo attendono, a breve, i primi incontri in sede e poi, a settembre, ci sarà la riunione del Consiglio di amministrazione. Ma il presidente pensa già in grande: «Il palazzo Mezzopreti che ospita il Conservatorio dovrebbe aprirsi alla città, andrebbe risolto il problema antico degli spazi ulteriori di cui ha bisogno e l’istituzione dovrebbe aprirsi sempre più al territorio». (f.bu.)
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