Il ministro annuncia 12 milioni al Gssi

18 Dicembre 2019

L’Aquila, Fioramonti all’inaugurazione dell’anno accademico del Gran Sasso Science Institute con i Nobel Rubbia e Barish

L'AQUILA . Insieme al ministro dell'Università, Lorenzo Fioramonti, al Gssi arrivano 12 milioni di euro l'anno, per il prossimo triennio. Lo stanziamento potrebbe approdare in Consiglio dei ministri già nella seduta di domani, con un decreto ad hoc. «Il Governo continuerà ad investire sul Gran Sasso Science Institute, che necessita di ulteriori risorse», ha assicurato Fioramonti, ieri all'Aquila, per partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico della scuola di alta formazione.
Una giornata interamente dedicata alle eccellenze scientifiche abruzzesi: il taglio del nastro del corso 2019-2020 al Gssi prima, accanto ai premi Nobel Barry Barish e Carlo Rubbia, senatore a vita. Poi, la visita ai Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso e l'incontro con i rappresentanti delle associazioni e i comitati cittadini. Tappe serrate e tanti annunci, a partire dalla conferma che Invitalia diventerà stazione appaltante «per facilitare la ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma».
Anche il rettore del Gssi, Eugenio Coccia, ha lanciato due proposte, che stanno per concretizzarsi: la nascita, all'Aquila, di un Collegio di merito gestito da una fondazione a cui aderiranno Gran Sasso Science Institute, Università e Comune dell'Aquila, che utilizzerà gli stabili del centro storico di proprietà dell'amministrazione per gli studenti meritevoli, e la creazione di un hub tecnologico, il "Gran Sasso tech", con LFoundry, Thales Alenia Space e Infn, in grado di lavorare su alcune innovazioni come i sensori di luce nello spazio.
FONDI IN ARRIVO. Alle 10, puntuale, il ministro pentastellato ha varcato la soglia della sede del Gssi, alla Villa Comunale, dopo un breve scambio di battute con il rettore, Coccia, e con il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, che è tornato a fare da pungolo chiedendo norme semplificate per la ricostruzione delle scuole per, poi, disertare il tavolo di confronto pomeridiano. «Il Gran Sasso Science Institute è un valido esempio di come si possano coniugare scienza e impegno civile senza compromettere la ricerca. Per questo il Governo continuerà ad investire su questa eccellenza», le parole del ministro dell'Università, «personalmente, insieme al senatore a vita, Carlo Rubbia e a tante altre figure del mondo della ricerca, mi sono fatto ambasciatore, nei confronti del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, perché si intervenga il prima possibile, entro la fine dell'anno, con un decreto specifico che possa andare in Consiglio dei ministri già giovedì per sostenere finanziariamente il Gssi». Decreto che alzerà la soglia degli 8 milioni di euro di finanziamenti previsti annualmente a 12 milioni, riportandola alla quota iniziale del 2016. «L'Aquila è al centro della nostre attenzioni. Avevo promesso che sarei tornato entro la fine dell'anno in città. Lo faccio in un momento particolare», ha affermato Fioramonti, «in cui celebriamo l'inaugurazione dell'anno accademico di una grande scuola di dottorato come il Gssi: ci stiamo impegnando perché L'Aquila possa tornare al centro del dibattito politico nazionale. La ricerca non si fa solo per questioni astratte, ma anche per migliorare la qualità della vita».
CHI C'ERA. Alla cerimonia, hanno partecipato anche i premi Nobel Barish, membro del comitato scientifico del Gssi, e Rubbia, professore emerito. Sul palco anche la scienziata Alessandra Faggian e i giovani ricercatori Karolina Rozwadowska, Lars Eric Hientzsch e Cosimo Vinci. La mattinata si è conclusa con la lectio magistralis del professor Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, dal titolo "Utopia ambientale, utopia sociale". Presente anche Corrado Gisonni, neo commissario per la sicurezza del sistema Gran Sasso, che ha spiegato come «i Laboratori sono coinvolti in un sistema idrico complesso, con diverse strutture e componenti che ne fanno un caso unico al mondo». In platea, tra gli altri, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il rettore dell'Università dell'Aquila, Edoardo Alesse, l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, la deputata Pd, Stefania Pezzopane, l'ex vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, l'ex sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente e l'ex presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli.
HUB TECNOLOGICO. Con LFoundry, Thales Alenia Space e l'Infn il Gssi costituirà - come annunciato dal rettore, Coccia - un hub tecnologico per l'innovazione, con particolare riferimento al progetto del satellite Nuses e a quello dei sensori di luce da inviare nello spazio. Il secondo progetto riguarda il Collegio di merito, una sorta di campus universitario diffuso che potrà contare su una sessantina di alloggi ricavati dalle abitazioni equivalenti ereditate dal Comune. Finora sono 70 gli studenti che si sono dottorati al Gssi.