Il ministro Fedeli a Penne: presto i Musp del Marconi

28 Febbraio 2017

L’incontro nella succursale San Giovanni dell’istituto tecnico: sono stati rassicurati il personale didattico e gli amministratori. Promessa la nuova sede della Giardini

PENNE. Una nuova scuola grazie a un progetto innovativo, la ristrutturazione della storica sede dell'istituto tecnico Guglielmo Marconi e l'arrivo dei Musp. Sono le risposte che il ministro della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli, ha dato ieri pomeriggio alla comunità vestina, in particolare a quella studentesca. Nella succursale di San Giovanni del istituto Marconi, la Fedeli, con il viceministro alla Giustizia, Federica Chiavaroli, all'assessore regionale Marinella Sclocco e al presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, ha ascoltato il racconto sui disagi degli studenti, dei docenti e di tutto il personale scolastico. La sede storica del Marconi, dallo scorso 18 gennaio, è interdetta a causa del crollo parziale del tetto. «Il ministro ci ha dato una speranza, perché ha garantito che a breve arriveranno i moduli scolastici provvisori. Importantissima anche la notizia della costruzione di una nuova scuola, sicura e innovativa sotto ogni punto di vista», ha detto la preside dell’istituto tecnico, Angela Pizzi, che ha ribadito anche l'importanza di ristrutturare palazzo De Sterlich Aliprandi, sede centrale della scuola. La Provincia ha chiarito come sia necessario un intervento da 2 milioni e 100 mila euro. La realizzazione di una nuova sede scolastica, prospettata dal ministro Fedeli, potrebbe essere una soluzione importante anche per risolvere la situazione dell'istituto comprensivo Giardini, anch'esso rimasto senza una propria sede dopo lo sgombero ordinato lo scorso settembre dal sindaco di Penne, Mario Semproni, dall'edificio di via Caselli. Non meno importante la richiesta, sostenuta con forza anche dalla senatrice Chiavaroli, di non far perdere autonomia ai vari istituti.

«Il Marconi è l'emergenza più grande delle scuole pescaresi, ma non l'unica», ha detto il presidente Di Marco, «ripongo fiducia nel ministro nella misura in cui sarà data risposta immediata ai disagi dell’istituto Marconi di Penne e ci assicurerà le risorse finanziaria necessarie per la messa in sicurezza dell'edificio storico. Mi aspetto una risposta concreta sui fondi da impiegare per la piena agibilità di tutti gli edifici scolastici della provincia, che ammontano a 6 milioni di euro». L’allarme per le scuole pennesi si è alzato forte e chiaro.

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