Il ministro Grillo manda gli ispettori

In ospedale dovranno verificare eventuali difetti organizzativi dietro la tragedia
PESCARA. Dopo l’esposto in Procura da parte della famiglia, attraverso l’avvocato Anthony Aliano, e dopo i quattro medici indagati per lesioni colpose e omicidio colposo come atto dovuto per l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Andrea Papalia, sulla vicenda della morte in ospedale di Veronica Costantini interviene anche il ministero della Salute. Sollecitata nei giorni scorsi dallo stesso legale della famiglia, il ministro della Salute Giulia Grillo, che sta seguendo la vicenda costantemente, ha fatto sapere di aver ordinato un’ispezione ministeriale. «Gli ispettori dovranno accertare», come si legge nella nota del Ministero, «se a determinare la morte abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste a garanzia della qualità e sicurezza delle cure». Faranno parte della task force ispettori del Ministero, esperti dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità) e Carabinieri del Nas.
Veronica Costantini, 32 anni e mamma di due bambine, era stata dimessa dal pronto soccorso il 1° aprile, dopo che la madre, allarmata per lo stato confusionale della figlia aveva chiamato il 118. Rimandata a casa, la giovane è andata peggiorando tanto che dopo due giorni la madre ha richiamato il 118 e Veronica è stata riportata al pronto soccorso. Quindi le due consulenze, agli Infettivi e poi in Psichiatria, dove è stata ricoverata e dove c’è stato l’arresto cardiaco, venerdì 5 aprile. È moerta il giorno dopo, in Rianimazione. Secondo quanto emerso dall’autopsia, Veronica è stata colpita da un edema cerebrale massivo per encefalite da herpes simplex di tipo 1.

