IL MIRTO SELVAGGIO E CASALINGO

29 Luglio 2014

SIMBOLO DELLA MACCHIA MEDITERRANEA CRESCE ANCHE IN VASO, MA ATTENZIONE ALLA TERRA

di Jolanda Ferrara

Simbolo della macchia mediterranea, il mirto (dal greco “myrtos” ) è un arbusto sempreverde dai bei fiori bianchi molto profumati che fioriscono in estate. Il mirto è una specie rustica diffusissima che cresce spontanea insieme ad altre essenze come ginepro e corbezzolo adattandosi ai terreni poveri e secchi.

In Abruzzo prospera dove può vegetare indisturbato dall'antropizzazione e lontano dalla cementificazione, habitat ideale risulta pertanto la falesia che si allunga da Ortona a Vasto fino alla spiaggia, dove ancora inaccessibile, nel Giardino Mediterraneo di San Salvo, nella Pineta dannunziana di Pescara e in alcuni “rifugi” in collina al riparo dall'urbanizzazione metropolitana, come rileva la nostra esperta in scienze forestali Caterina Artese, direttore dell'Orto botanico della Riserva naturale Lago di Penne e del giardino mediterraneo di San Salvo. Trattandosi di una specie rustica e che ben sopporta l'aridità , il mirto è l'ideale per un orto poco impegnativo assicurando un bel punto di verde.

Chiamato comunemente mortella, il mirto forma un cespuglio non spinoso che va dai 50 centimetri ai 3 metri di altezza a secondo delle condizioni climatiche e dello spazio che ha a disposizione. Le sue foglie sono verde brillante, ovali-acute, coriacee, glabre e lucidee quando vengono spezzate emettono una gradevole fragranza che richiama quella dell'arancio, effetto del mirtenolo, un olio dalle proprietà balsamiche.

Vegeta preferibilmente nei suoli a reazione acida o neutra, in particolare quelli a matrice granitica, mentre soffre i terreni a matrice calcare. Humus ideale per coltivarlo, anche in vaso sul terrazzo, è il terreno un po' pietroso con buona parte di scheletro, e suoli sciolti non argillosi. Perfetta la classica terra da giardinaggio – e non la torba perché acida! – mescolata con argilla espansa che trattiene l'acqua.

Ma che sia argilla da pietra naturale – raccomanda l'esperta – e mai da costruzioni edili perché tossica. L'arbusto ben si adatterà alle dimensioni del vaso a disposizione. Partendo dai semi la piantina spunterà velocemente e, innaffiata una volta a settimana, crescerà nel giro di un annetto. Più difficile la riproduzione per talea, ma si può procurare facilmente la piantina nei vivai e negozi specializzati. Sebbene sia una pianta mediterranea, il mirto vuole il sole e non la siccità.

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