Il Museo delle Genti premiato da Trip Advisor

5 Settembre 2014

Lo spazio di via delle Caserme riceve il certificato d’eccellenza del sito turistico Il direttore de Pompeis: «Un’estate da record con diecimila visitatori»

PESCARA. Al Museo delle Genti d'Abruzzo il certificato di eccellenza di Trip Advisor con il punteggio di 4.5 su 5. Secondo il rating basato sui commenti e recensioni online stilate negli ultimi 12 mesi dai visitatori, utenti del portale web di viaggi, il museo di via delle Caserme (www.gentidabruzzo.it) è classificato come primo - e unico nel suo genere - nella pagina delle eccellenze culturali del territorio di Pescara ed al primo posto nella speciale classifica dei musei statali della regione.

Nella lista delle attrazioni riportata da Trip Advisor, il punteggio del Museo delle Genti è quotato alla pari con altri musei abruzzesi, come il Museo archeologico nazionale di Villa Frigerj e della Civitella a Chieti, Museo nazionale d'Abruzzo e Forte Spagnolo a L'Aquila, Museo archeologico nazionale a Campli. Un puntegio di 4 su 5 è quello riportato invece dal Museo casa natale di Gabriele D'Annunzio in corso Manthonè, a Pescara.

«Essere riconosciuti dal pubblico dei visitatori come elemento di attrazione del turismo a Pescara ci riempie d'orgoglio e vogliamo condividerlo con la città», dice il direttore del museo, Ermanno de Pompeis. «Pur nelle ristrettezze economiche dovute alla crisi siamo riusciti a mantenere alti gli standard di qualità, un risultato ottenuto con grandi sacrifici e che ci incoraggia a guardare avanti positivamente. Sono convinto che questo riconoscimento sarà apprezzato e fatto proprio dalla città come risorsa da tutelare per puntare al turismo culturale di qualità».

Oltre diecimila (10.113 come da registro) sono stati fino al 31 luglio scorso gli ingressi al museo.

Un numero di visitatori, spiega de Pompeis, comprensivo delle attività didattiche e campus estivi per i più piccoli, le domeniche al museo e tutte le attività di servizio a scuole e famiglie. E per fine anno è ipotizzabile, se non il raddoppio almeno il raggiungimento delle 18mila presenze, anticipa il direttore.

Quest'estate, in linea con l'andamento nelle grandi città italiane, al Museo delle Genti d'Abruzzo sono arrivati più turisti. La stagione inaspettatamente fresca ha favotrito l'afflusso di quel pubblico che fino a tardi si sarebbe trattenuto in spiaggia, «nonostante», dice de Pomepis, «non avessimo organizzato grandi appuntamenti, in vista dell'importante mostra fotografica con convegno scientifico internazionale, “Il tempo qui, viaggio negli Abruzzi di Paul Scheuermeier e Gerhard Rohlfs 1923-1930", che inaugureremo il 20 settembre riunendo le 4 sezioni presentate in altrettante località abruzzesi nel mese di agosto con altro materiale inedito per oltre 200 scatti».

Fondato da Astra (Associazione per lo studio delle tradizioni della regione abruzzese) e Archeoclub di Pescara, negli anni '70 , e in attività nella sede di via delle Caserme dal 1991, il Museo delle Genti d'Abruzzo è composto da 17 saloni espositivi allestiti in permanenza su circa 3mila metri quadri di superficie nel complesso dell'ex bagno penale borbonico. Nel museo-fortezza di Pescara Vecchia sono esposti circa 1000 pezzi a documentazione della cultura materiale tradizionale, provenienti dall'intero territorio regionale; i materiali sono organizzati in tre sale (il pastore e il suo lavoro; agricoltura, religiosità popolare, giochi; la casa e il lavoro domestico, costumi e oreficeria).

La raccolta è stata donata, nel 1981, al Comune, che ne ha affidato in convenzione la gestione alla Fondazione Genti d’Abruzzo. Il museo, inoltre, è riconosciuto di rilevante interesse culturale dalla Regione Abruzzo.

«Il nostro auspicio» conclude Ermanno de Pompeis, «è che, in un momento di spending review come quello attuale, i nostri amministratori sappiano valutare le possibili ricadute economiche, oltre a quelle sociali, che i beni culturali possono offrire al territorio, soprattutto quando vengono proposti al pubblico da istituzioni riconosciute ed apprezzate per la qualità dei servizi».

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