Il Nas scopre al funerale che l’impresa è abusiva

23 Febbraio 2017

I carabinieri accertano che una ditta di pompe funebri che opera nel pescarese è sprovvista delle autorizzazioni della Asl e dispongono la chiusura immediata

PESCARA. Il servizio assicurato era completo, dalla vestizione delle salme fino alla tumulazione. Per pubblicizzare l'attività, l'impresa di pompe funebri aveva anche creato un sito internet al passo con i tempi dal quale era possibile scaricare tutta la modulistica. Nulla da eccepire, per i clienti, se non fosse che non esisteva alcuna autorizzazione per questa impresa così come non esistevano i pareri igienico sanitari della Asl.

Lo hanno scoperto i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Pescara in collaborazione con il Servizio di igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl che hanno eseguito una serie di controlli e sono arrivati a disporre la chiusura immediata della struttura (di cui non viene fornito il nome) che aveva due sedi, entrambe sul territorio pescarese.

Tra le attività passate quotidianamente al setaccio dai carabinieri del Nas, ci sono anche quelle che si occupano di onoranze funebri, di cui vengono monitorati gli aspetti di carattere igienico-sanitario e il possesso dei titoli. Per quanto riguarda questa ditta, operante da anni, sarebbe stato impossibile non notare il sito internet, molto particolareggiato, che non si limitava a pubblicizzare i servizi ma dava anche la possibilità di scaricare direttamente da casa una serie di documenti. Si è quindi andati oltre, per accertare che fosse tutto in regola.

I carabinieri hanno eseguito anche delle attività di osservazione in modo da capire direttamente sul campo come si muovessero gli addetti, prima, durante e dopo i funerali. E sembrava tutto in ordine, compreso il carro funebre. Dal punto di vista pratico le prestazioni assicurate erano a 360 gradi, dalla vestizione dei defunti all’organizzazione delle cerimonie funebri, per finire con la tumulazione. Ma quando si è passati allo studio dei titoli sono emerse irregolarità, fino a quando si è capito che l’azienda era abusiva. Non essendoci i requisiti minimi previsti, è stato disposto lo stop istantaneo.

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