Il Natale dei disperati tra coperte e cartoni: «Presenze in aumento»

14 Dicembre 2023

Per l’associazione “On the road” i flussi in città sono in crescita Già distribuiti 240 sacchi a pelo. Foschi: «Ora intervenga il prefetto» 

PESCARA. L’esercito dei disperati torna con coperte e cartoni di fortuna ad accamparsi di notte sotto ai portici di piazza Salotto, da via Carducci a via Parini, ma anche nel sottopasso del ponte di ferro, nel parcheggio di via Orazio e nei giardinetti del terminal bus della stazione. I senzatetto censiti dall’associazione On the road in collaborazione con la polizia locale sono soprattutto nuclei rumeni che arrivano in città a ridosso delle festività natalizie. L’ultimo è stato sgomberato martedì dalla polizia locale nel cantiere della pista ciclabile a ridosso della rotatoria del Rampigna. Il Comune, attraverso il presidente della commissione Sicurezza Armando Foschi, lancia l’allarme e chiede al sindaco Carlo Masci di farsi portavoce della richiesta di convocazione di una riunione urgente del comitato per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal neo prefetto Flavio Ferdani, per «predisporre le misure adeguate prima dell’arrivo del grande freddo invernale che nelle ultime ore ha dato le prime avvisaglie, prevedendo anche l’applicazione del Daspo urbano per coloro che rifiutano assistenza o ricovero nelle strutture predisposte».
Intanto il servizio Politiche sociali del Comune, tramite i progetti “Prince” e “Abitare i luoghi”, ha già provveduto ad acquistare i kit di emergenza e a distribuire fin dal mese di ottobre 240 sacchi a pelo per i senzatetto della città. «I fondi sono stati reperiti attraverso i progetti europei», spiega Massimo Ippoliti, referente della cooperativa sociale On the road, «sono interventi che portiamo avanti dal 2020 per i poveri della città: regaliamo loro i sacchi a pelo di ottima qualità, che non sono le coperte riciclate, ma modelli pratici, caldi e igienici che consentono di sopportare temperature molto rigide, fino a meno 20 gradi. Addirittura c’è chi li rifiuta perché dice che dentro fa troppo caldo. Con le nostre unità di strada, in giro per tutti i quartieri della città a partire dalle ore 18, abbiamo notato un piccolo flusso di una decina di rom che si aggiunge alle presenze stanziali. Queste famiglie sotto le feste fanno la questua per strada e si spostano per la provincia dove ci sono le fiere e i mercati, in genere ripartono dopo tre mesi. Abbiamo proposto loro di prendere dei casolari in affitto nei paesi, dividendo le spese, qualcuno ha accettato ma sono pochi».
A fronte degli spazi disponibili nelle strutture pubbliche, molti disperati continuano a dormire per strada. La loro presenza è stata segnalata sotto ai portici di piazza Salotto, in via Carducci dove sono state trovate coperte davanti alle vetrine con buste della spesa e generi alimentari, soprattutto panini e alcol; in via Parini, tra i portoni dei condomini e le vetrine; nel tunnel pedonale del Ponte di Ferro dove i senzatetto stazionano in modo stabile giorno e notte; in via Lago di Camposto; nella pinetina del terminal bus sulle aree di risulta; nel parcheggio di via Orazio. «È evidente la situazione di assoluto rischio», rimarca il consigliere Foschi, «che potrebbe aggravarsi ulteriormente nei mesi invernali ormai alle porte e richiede un intervento tempestivo e urgente. Sappiamo che l’amministrazione comunale predispone il piano freddo per accogliere i senzatetto in hotel o piccoli alberghi. Ma sappiamo anche che molti di loro non accettano tali sistemazioni magari perché non vogliono separarsi dal proprio amico a quattro zampe. È comunque evidente che vada individuata una misura di intervento risolutiva che necessariamente deve vedere il coinvolgimento della prefettura come capofila».