IL NO DEL CCET

13 Aprile 2018

Contro la delibera votata in giunta che concede la traslazione delle volumetrie per costruire in un’area destinata a verde pubblico, all'interno del PP1, il Comitato cultura e territorio di...

Contro la delibera votata in giunta che concede la traslazione delle volumetrie per costruire in un’area destinata a verde pubblico, all'interno del PP1, il Comitato cultura e territorio di Montesilvano (Ccet, presidente Massimo Messina) ha presentato le proprie osservazioni attraverso l’architetto Sara Tarricone in tre punti. I primi due vertono sulla procedura: la variante sarebbe di un provvedimento scaduto già da 12 anni, in punto di diritto il termine è di 10, Corte di Cassazione e Consiglio di Stato affermano che «l'autorità competente» in questo caso dovrebbe dare «un nuovo assetto urbanistico alle parti non realizzate». Nel terzo punto, il Ccet pone l'attenzione sulla mancanza della mappa degli asservimenti delle aree, vecchio strumento fondamentale per l'assetto urbanistico e progettuale di un Comune, perchè impedisce l'uso improprio di un terreno libero che ha già originato una cubatura. «L’intento è quello di mettere in evidenza l’illegittimità di una variante approvata da poche persone, ma soprattutto riguardante uno strumento urbanistico ormai decaduto», spiega l'architetto.