Il nuovo Pronto soccorso slitta al 2019

21 Agosto 2018

I lavori per realizzare il dipartimento d’urgenza sono ancora fermi, il progetto bloccato da alcuni passaggi burocratici 

PESCARA. L’inaugurazione del nuovo pronto soccorso? Rinviata a data da destinarsi. Forse sarà nella seconda parte del 2019. Ma quasi sicuramente il presidio sanitario di prima emergenza, di via Fonte Romana, non sarà pronto per la fine dell’anno come auspicavano a giugno gli attuali vertici Asl che tanto si sono spesi per dare alla città un pronto soccorso più ampio dopo quasi due decenni di annunci a vuoto.
Il problema sono i lavori di ristrutturazione interna dell’edificio, stretto tra il Cup e l’ingresso principale dell’ospedale, che sono fermi da maggio e vanno avanti a singhiozzo dall’autunno 2016, quando il cantiere è stato aperto dalla ditta appaltatrice. Gli impedimenti che causano gli stop and go dei lavori (attualmente sospesi anche per via del periodo vacanziero) sono le varianti tecniche che vanno aggiornate considerando che la stesura progettuale del nuovo dipartimento di emergenza risale al 2004. Aggiornamenti necessari a 14 anni dalla prima redazione del progetto partito con un importo base di 2 milioni 840 mila 512,94, molto probabilmente destinato a lievitare.
Se all’interno dell’edificio i lavori sono bloccati da tre mesi, ad eccezione di qualche raro intervento, all’esterno sono visibili una serie di scavi nel terreno. Gli utenti si fermano davanti alle transenne e osservano le macerie del cantiere fermo.
Ma il primario del pronto soccorso, Alberto Albani, è ottimista: «Le varianti devono essere approvate dai vari enti, tra cui Regione e Ministero. Ma a settembre, con ogni probabilità, i lavori ripartiranno».
Il manager Asl Armando Mancini, a giugno, aveva assicurato che «le varianti richieste riguardano i cavi elettrici, i percorsi per disabili, il linoleum sul pavimento. Contiamo, però, di farcela entro l’anno».
Secondo altre fonti, una volta che la delibera di variante viene liquidata dagli uffici tecnici della Asl , deve passare al vaglio degli enti istituzionali che dovranno dare il via libera ai nuovi interventi previsti a norma di legge. Tra questi, vi sarebbe il posizionamento dell’impiantistica, le luci, il gas, la climatizzazione, i campanelli d’allarme. Ci sarà da approntare anche una gara d’appalto per gli arredi del nuovo pronto soccorso che diventerà un punto di riferimento importante non solo per Pescara, ma per tutta la regione. Da completare anche il tetto, i pavimenti sono da rifinire, i bagni sono già piastrellati ma senza sanitari. Lavori che richiedono tempi tecnici e burocratici piuttosto lunghi, tali da far slittare l’apertura del pronto soccorso al 2019 inoltrato.