Il nuovo stadio si sposta in zona pineta

Cambia la destinazione dell’impianto, sorgerà in via Pantini. E in via Pepe sono previsti una piscina e il campus universitario
PESCARA. La città avrà il nuovo stadio per il calcio. Ma non verrà realizzato, come previsto fino ad oggi, con un ampliamento dell’attuale impianto Adriatico Cornacchia. La nuova struttura sorgerà nella zona della Pineta dannunziana, più precisamente tra via Pantini e la Circonvallazione.
Le novità non finiscono qui. Dalla riunione che si è svolta mercoledì scorso a Roma, al ministero dei Beni culturali, è venuto fuori un progetto molto più ampio che prevede, nella zona di Porta Nuova, altri impianti sportivi, tra cui una piscina comunale enorme e un campus universitario. È, in pratica, quello che gli assessori all’urbanistica e allo sport, Stefano Civitarese e Giuliano Diodati. hanno definito un po’ cripticamente, al termine della riunione, «Polo della cultura e dello sport».
Ma poi sono emersi alcuni dettagli di questa operazione che si preannuncia tra le più imponenti dell’ultimo decennio a Pescara. E oggi il sindaco Marco Alessandrini, i due assessori Civitarese e Diodati e il presidente del Pescara calcio Daniele Sebastiani la illustreranno agli organi di informazione in una conferenza stampa.
NUOVO STADIO. L’idea di trovare una nuova destinazione per realizzare il nuovo stadio per il calcio è emersa durante l’incontro che una delegazione del Comune, composta dagli assessori Civitarese e Diodati, dal vice direttore generale Guido Dezio e dal dirigente Tommaso Vespasiano, ha avuto mercoledì scorso con i tecnici del ministero. Tutti si sono resi conto che i vincoli imposti sull’attuale impianto sportivo non consentono la realizzazione del progetto di una nuova struttura presentato dal Pescara calcio. Da qui la decisione di allargare lo scenario, finora previsto, utilizzando le indicazioni contenute nel documento «Pescara città della conoscenza e del benessere», approvato di recente dalla giunta, in cui vengono indicate le linee strategiche per il futuro di Pescara.
In questo modo, è spuntata la proposta di spostare il progetto del nuovo stadio più a sud, nell’area di 131mila metri quadrati dove dodici anni fa sarebbe dovuta sorgere la Cittadella dello sport. Più precisamente nella zona della pineta, tra via Pantini, la Circonvallazione e strada della Bonifica. Lì ci sono dei terreni di proprietà di alcuni grossi costruttori, tra cui ci sarebbe anche Chiavaroli, che potrebbero essere ceduti o conferiti alla società incaricata di realizzare l’impianto. Il progetto dello stadio non cambia. Sarà dedicato solo al calcio professionistico e gestito dal Pescara calcio. All’interno, troveranno posto negozi, ristoranti, bar e un ampio parcheggio pubblico. Per realizzare tutto ciò, si prevede anche lo spostamento di un tratto della Circonvallazione, mentre dovrebbe essere eliminata via della Bonifica per consentire di riunire due porzioni di pineta, ora separate dalla strada.
PISCINA E CAMPUS. Ma il progetto di quella che dovrà diventare la futura Cittadella dello sport, riprendendo il nome della struttura che sarebbe dovuta sorgere nel 2005 ad opera dell’imprenditore Luciano Carrozza, braccio destro dell’ex arcivescovo di Pescara Francesco Cuccarese, prevede anche altre strutture. Innanzitutto un’enorme piscina comunale, forse più grande di quelle olimpiche, perché l’idea sarebbe quella di realizzare un’acqua surf da onda, un impianto simile a quelli che si trovano in Giappone. Per far nascere la piscina verrebbe smantellato l’impianto dell’antistadio, in via Pepe e sempre in quell’area dovrebbe trovare posto anche un campus universitario. Resterà, in compenso, l’attuale stadio, che verrà aperto anche ad altri sport, come la box, l’atletica leggera, e a concerti di livello internazionale.
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