Il palpeggiatore della stazione nega, ma resta ai domiciliari
Resta agli arresti domiciliari il palpeggiatore della stazione, l’uomo che il 13 agosto scorso ha palpeggiato una ragazza di 22 anni che si trovava nel piazzale della stazione ferroviaria in attesa...
Resta agli arresti domiciliari il palpeggiatore della stazione, l’uomo che il 13 agosto scorso ha palpeggiato una ragazza di 22 anni che si trovava nel piazzale della stazione ferroviaria in attesa di incontrare degli amici. Ieri, nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Fabrizio Cingolani che ha firmato a tempo di record la misura cautelare richiesta dal pm Anna Benigni, il 31enne polacco, operaio edile, ritenuto responsabile di quel gesto che lui ha subito bollato come uno scherzo, ha negato tutto.
Ma la particolarità della vicenda, ripresa dalla stampa nazionale, è che nella quasi immediatezza di quel gesto, a fianco del palpeggiatore si è presentata la mamma di quest'ultimo che era nelle vicinanze: una donna ucraina che ha subito preso le difese del figlio. E quando si è resa conto che la giovane vittima li stava fotografando, con atteggiamento di sfida l’ha invitata a denunciare il fatto alla polizia, sottolineando che invece doveva essere «contenta di essere stata toccata da un bell’uomo». E la ragazza si è rivolta proprio alla polizia denunciando l’accaduto. A strettissimo giro il pm Benigni ha stilato la richiesta di misura cautelare, immediatamente condivisa dal gip. E ieri, dopo l’interrogatorio al termine del quale il giudice ha confermato i domiciliari, lo stesso gip ha però accolto l’istanza della difesa di concedere all'uomo di uscire per recarsi al lavoro, nonostante il parere negativo della procura. (m.cir.)
Ma la particolarità della vicenda, ripresa dalla stampa nazionale, è che nella quasi immediatezza di quel gesto, a fianco del palpeggiatore si è presentata la mamma di quest'ultimo che era nelle vicinanze: una donna ucraina che ha subito preso le difese del figlio. E quando si è resa conto che la giovane vittima li stava fotografando, con atteggiamento di sfida l’ha invitata a denunciare il fatto alla polizia, sottolineando che invece doveva essere «contenta di essere stata toccata da un bell’uomo». E la ragazza si è rivolta proprio alla polizia denunciando l’accaduto. A strettissimo giro il pm Benigni ha stilato la richiesta di misura cautelare, immediatamente condivisa dal gip. E ieri, dopo l’interrogatorio al termine del quale il giudice ha confermato i domiciliari, lo stesso gip ha però accolto l’istanza della difesa di concedere all'uomo di uscire per recarsi al lavoro, nonostante il parere negativo della procura. (m.cir.)

