Il papà di Federico disperato: figlio mio, aiutaci da lassù

25 Marzo 2016

MONTESILVANO. Montesilvano si prepara a dare l’ultimo saluto a Federico Agostinone, l’elettricista 36enne morto sotto una trave, martedì mattina, nel capannone della ex Rdb di Martinsicuro. I...

MONTESILVANO. Montesilvano si prepara a dare l’ultimo saluto a Federico Agostinone, l’elettricista 36enne morto sotto una trave, martedì mattina, nel capannone della ex Rdb di Martinsicuro. I funerali del giovane, figlio dell’ex comandante della polizia municipale, Sergio Agostinone, papà di una bimba di 8 anni, si terranno stamane alle 12.30 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova. Intanto, si attendono i risultati dell’autopsia, eseguita ieri mattina a Giulianova dal medico legale Antonio Tombolini, che nei prossimi giorni approderanno sul tavolo del pm Silvia Scamurra e che potrebbero chiarire la dinamiche dell’incidente e le posizioni delle 7 persone - responsabili a vario titolo di alcune società coinvolte negli interventi che Agostinone stava svolgendo per conto della ditta Dg Service di Montesilvano – indagate come atto dovuto con l’accusa di omicidio colposo. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire quei drammatici minuti in cui l’operaio è rimasto schiacciato contro un carroponte, manovrato a terra da un collega, mentre operava su un cestello elevatore a 10 metri di altezza. Un collega che, allertato dalle grida, ha dapprima cercato di allentare la pressione della trave d’acciaio sul cestello per poi raggiungere il giovane utilizzando un secondo elevatore. Purtroppo non c’è stato nulla da fare e Federico è morto lasciando nella disperazione i genitori Sergio e Giuliana, i fratelli Gravino e Giuliano, i tanti amici che lo conoscevano con il soprannome di “Sammuccio”. Il padre, ex comandante dei vigili urbani, ha ricordato Fderico con parole toccanti sulla sua pagina facebook. «La stampa locale riporta quotidianamente foto di persone che festeggiano i 100 anni», ha scritto Sergio Agostinone. «Tu figlio mio ci hai lasciato a 36, nel pieno delle tue forze. Ci hai lasciato in un momento bello per te che finalmente avevi trovato un lavoro. Avevi comperato una macchina a 2 posti che, lo dicevi sempre, erano riservati a te e a tua figlia, l'adorata Giorgia. Ora non ci sei più e il vuoto lasciato è incolmabile. Aiutaci da lassù a ritornare a vivere, soprattutto aiuta tua madre a vincere questo momento terribile. Riposa in pace figlio mio». (a.l.)

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