Il papà di Noemi: non lasciateci soli

L’appello di Andrea Sciarretta ai candidati presidenti: risorse per la disabilità
GUARDIAGRELE. Un appello ai candidati alla presidenza della Regione, affinché non dimentichino le difficoltà di chi, ogni giorno, si confronta con la disabilità. A rivolgerlo è Andrea Sciarretta, papà di Noemi, la bimba di Guardiagrele affetta da una malattia gravissima. «Sono settimane importanti per la nostra Regione, decisive per il futuro governo. L’Abruzzo si avvicina alle urne ed è determinante analizzare gli obiettivi. È importante attuare provvedimenti efficaci», scrive, «a difesa della dignità della persona.
In essi devono trovare risposta il lavoro, la sanità ed il sociale. Questi sono argomenti vitali che costituiscono la civiltà di un paese. L’Abruzzo è una regione che racchiude persone dalla grande forza, che hanno a cuore il destino della propria terra, del proprio futuro. Anche Noemi, bimba d’Abruzzo, sta cercando di sensibilizzare alla conoscenza delle difficoltà che si incontrano se affetti da una gravissima disabilità. Lei, di soli 6 anni, ha una resilienza e forza straordinarie. Ci richiama tutti a occuparci delle fragilità. La sua voce è divenuta la voce di centinaia di famiglie che combattono quasi nell’invisibilità patologie gravissime. Tutto il carico assistenziale ricade esclusivamente sui genitori che con dignità e pochi mezzi, lottano per poter garantire il respiro ai propri figli Caregiver h24 che non possono affrontare una vita lavorativa a causa della mancanza di tutele. La disabilità diviene causa di povertà. Queste realtà non sono lontane, sono più vicine di quanto crediamo. Sono realtà che racchiudono un messaggio universale rivolto, sia a chi si appresta ad essere “Istituzione”, sia alle persone comuni che potrebbero vivere le stesse difficoltà. In questo momento storico i cittadini misurano con estrema importanza la centralità dei servizi alla persona. Si percepisce una grande sete di giustizia sociale. Rafforzare la sanità pubblica rendendola soprattutto efficace, che non si perda nei meandri della burocrazia. Incrementare in modo significativo le risorse per assumere personale medico e infermieristico. Dare un ruolo centrale agli ospedali dell’area montana che racchiudono migliaia di utenti, persone. Promuovere percorsi efficaci per l’emergenza-urgenza, rafforzare in modo significativo l’assistenza domiciliare. Dietro ogni bisogno esiste una persona, famiglia, bambino. È sacrosanto implementare, raddoppiare i fondi per il sociale.
Tutelare il caregiver familiare, l’inabile che ha il diritto di un inclusione reale. Tutelare e ascoltare i bisogni trasformandoli in risposta concreta. Noemi, grazie all’associazione Progetto Noemi onlus (progettonoemi.com) è riuscita a creare percorsi unici. Con enorme sacrificio, ha reso possibile la creazione del primo centro ospedaliero di riferimento regionale di terapia sub intensiva pediatrica nella Asl di Pescara. Ha lottato, nonostante allettata h24, affinché ci potesse essere una risposta ai bisogni del caregiver. Grazie al sostegno delle persone d’Abruzzo, Progetto Noemi è riuscita a richiedere interventi appropriati. Non è il traguardo ma l’inizio di una risposta che ha bisogno di interventi stabili e continuativi. Ed è per questo che Noemi apre le porte di casa ai candidati Legnini, Marsilio, Marcozzi. Conoscere e toccare con mano le vere difficoltà della vita, accresce la vostra responsabilità nel divenire istituzione. Un’istituzione che abbia la volontà di dare un ruolo centrale alla persona umana che si racchiude in lavoro, sanità e sociale. La fragilità è stanca di lottare per vedere riconosciuti i propri diritti. Questa è l’opportunità per essere voi la loro difesa». (u.c.)

