Il Papa abbraccia 700 giovani abruzzesi

Oggi l’incontro con Francesco in piazza San Pietro dopo una notte di canti e preghiere e la vigilia trascorsa a San Gabriele
ISOLA DEL GRAN SASSO. In settecento da papa Francesco per confrontarsi sulla fede, ascoltare e soprattutto proporre, sono i giovani della Ceam (Conferenza episcopale abruzzese e molisana) che oggi concludono il pellegrinaggio a Roma insieme ad altri 70mila provenienti da tutte le altre diocesi italiane. Alle 9.30 la messa in piazza San Pietro presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, Conferenza episcopale italiana, e alle 12 la partecipazione all’Angelus durante il quale Francesco rivolgerà ancora un pensiero ai giovani che, poi, faranno ritorno verso casa.
L’INIZIATIVA. Il Papa ha voluto questo incontro (“Siamo qui”, organizzato dalla Conferenza episcopale italiana) come tappa di avvicinamento al prossimo sinodo dei vescovi che si svolgerà a Roma dal 3 al 28 ottobre e sarà incentrato sul tema: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale».
LA VIGILIA. I giovani abruzzesi e molisani, ieri l’altro, sono arrivati in pellegrinaggio al santuario di San Gabriele, diversi anche a piedi dalle diocesi di Avezzano e Sulmona-Valva, dopo un pellegrinaggio di quattro giorni con tappe all’Aquila, Onna, Paganica, Campo Imperatore, Cerchiara di Isola del Gran Sasso, per una giornata di festa e preghiera. Poi sono partiti per Roma.
«Non dimenticate» li ha esortati monsignore Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e presidente della Ceam, «che chi ama veramente e si dona senza misura, non è mai solo: un Altro ci ha preceduto e ci accompagna sulla via del dono, aiutandoci a vivere il nostro esodo da noi stessi senza ritorno».
LA TAPPA A ROMA. Ieri la loro prima meta è stata il Circo Massimo. Nel tardo pomeriggio l’incontro con il Papa. Si è trattato di un dialogo tra Francesco e i giovani, durante il quale il Papa ha voluto sapere e capire cosa loro vogliono, che tipo di chiesa, cosa si aspettano e cosa sono pronti a dare. È stata un’esperienza di entusiasmo contagioso.
Poi i giovani hanno avuto la possibilità di vivere una speciale notte bianca: alcune chiese lungo il percorso che si snoda tra il Circo Massimo e San Pietro sono restate aperte per la preghiera personale e comunitaria, le confessioni e momenti di animazioni grazie all'aiuto di associazioni, diocesi e movimenti. Oggi dopo la messa, il Papa conferirà ai giovani il mandato missionario benedicendo i doni (il crocifisso di San Damiano e la Madonna di Loreto) che i ragazzi porteranno alla giornata mondiale dei giovani che si svolgerà a gennaio, a Panama.
CHI C’ERA. Hanno accompagnato i giovani a Roma, oltre a padre Bruno, i vescovi di Avezzano, Pietro Santoro; di Sulmona-Valva, Michele Fusco; di Campobasso-Bojano, Giancarlo Maria Bregantini; di Isernia-Venafro, Camillo Cibotti; di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca, vice presidente Ceam. A San Gabriele, invece, erano presenti tutti i vescovi abruzzesi e molisani. Presente anche don Nicola Florio, direttore della pastorale giovanile della Ceam Testimonianze. «È stata una testimonianza di chiesa a trecentosessanta gradi» afferma Gianmarco Medoro, seminarista a Chieti, «vedere tutti questi giovani, raccolti attorno a papa Francesco, che ascolta con attenzione le nostre esigenze e aspirazioni, è stato edificante. Da non dimenticare è l'esperienza delle chiese aperte di notte che sembravano piccole fiammelle, ma importanti, tra le tante luci della città».

