Il papà: Daniele sta bene, spero che torni presto

6 Ottobre 2022

SPOLTORE. Si vivono ore di apprensione nell’abitazione di Santa Teresa di Spoltore, dove vive la famiglia di Daniele Starinieri, il ragazzo di 21 anni, arrestato insieme ad altri tre amici nella...

SPOLTORE. Si vivono ore di apprensione nell’abitazione di Santa Teresa di Spoltore, dove vive la famiglia di Daniele Starinieri, il ragazzo di 21 anni, arrestato insieme ad altri tre amici nella città indiana di Ahmedabad per avere disegnato graffiti su due carrozze della metropolitana. Non si stacca un attimo dal telefono papà Uliano, ieri un po’ più tranquillo. «La situazione», dice, «si sta ridimensionando. Speriamo per il fine settimana di avere notizie positive. So per certo che i ragazzi stanno bene e sono trattati bene. E questo al momento è l’importante. Il Consolato ci tiene continuamente aggiornati». E tramite il Consolato vengono recapitati loro i giornali e hanno anche la possibilità di mangiare qualche cibo italiano. «Mio figlio», chiarisce papà Uliano, «così come gli altri tre ragazzi che sono con lui, non si trova in carcere. Sono in stato di fermo in una caserma della polizia a Mumbai. E questo in attesa di una nuova udienza, la seconda, che dovrebbe esserci domani. Poi dovremmo sapere se e quando potranno rientrare». Uliano spiega che Daniele e i suoi amici, conosciuti nell’ambito del lavoro, sono arrivati in India mercoledì scorso per una vacanza di un paio di settimane. «Da quello che so il rientro era previsto per domenica 11. E spero ora che sia davvero così. Io in realtà», sottolinea, «non ero molto favorevole a che Daniele facesse questo viaggio, ma non mi ha ascoltato. Non mi ha voluto sentire. Adesso, come ho detto, speriamo che questa brutta vicenda si concluda presto».
A seguirla attimo per attimo il sindaco di Spoltore Chiara Trulli, che è in continuo contatto con la famiglia. «Tramite il papà», dice, «ho saputo che la situazione si è rasserenata e che Daniele è in buone condizioni. Come amministrazione comunale continueremo ad essere vicino ai parenti e a loro disposizione per qualsiasi necessità sino a quando il ragazzo non farà rientro in Italia e non sarà tutto risolto».
Daniele in realtà ormai da due anni non vive più a Spoltore: come riferito dallo stesso papà, abita in Germania, dove lavora come corriere per una ditta di spedizioni. Spesso torna però in Abruzzo e a Santa Teresa. L’ultima volta, solo poche settimane fa per il suo compleanno, che festeggia il 12 settembre. «Poi», prosegue il padre, «è partito e non so cosa sia accaduto, cosa abbia fatto». Come tanti altri, pensa ad una bravata. «Io so solo», ribadisce, «che Daniele ha una grande passione per l’arte. Gli piace disegnare e questo sin da piccolo. Gli ho sempre raccomandato di fare attenzione». Da quanto emerso, le autorità indiane, prima di rilasciarli, vogliono capire se i quattro ragazzi siano responsabili di altri fatti analoghi e soprattutto se davvero si sia trattato di un gioco.